7 italiani su 10 sono vittime del cybercrimine

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

7 italiani su 10 sono stati vittime di un qualche tipo di cybercrimine, questo è il dato allarmante che emerge da uno studio condotto nel nostro Paese congiuntamente dalla Polizia Postale e da Symantec. Numeri più alti della media mondiale e questi sono soltanto quelli che se ne sono accorti: problema esclusivamente di sicurezza o anche di scarsa alfabetizzazione informatica dei nostri concittadini?

7 italiani su 10 fa il 69 % per cento delle persone intervistate, la media mondiale di utenti che hanno subito una qualche forma di crimine informatico invece è del 65 % e questo tenendo conto soltanto ovviamente di chi se n’è accorto. Di costoro il 51 % ha scoperto virus o malware nel proprio PC, il 10 % è stato vittima di truffe online e il 4 % ha subito il furto d’identità. Questi sono alcuni dei dati emersi nel corso della conferenza stampa di presentazione del Protocollo d’intesa per la prevenzione dei crimini informatici siglato dalla Polizia postale delle telecomunicazioni e Symantec, la nota azienda che produce software di sicurezza, come antivirus e firewall. Lo studio è stato svolto su un campione di 7.066 adulti, dai 18 anni in su, di 14 paesi (Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Nuova Zelanda, Regno Unito, Spagna, Svezia, Stati Uniti). Nel nostro paese quasi 9 adulti su 10 (86 %) ammettono di essere preoccupati dal cybercrime e oltre un quarto (28 %) si aspetta di rimanere vittima di frodi o sottrazioni online, mentre solo il 3 % è convinto di essere in grado di proteggersi efficacemente dai reati informatici, eppure solo la metà (51 %) della popolazione adulta si è dichiarata disponibile a modificare il proprio comportamento online qualora rimanesse vittima di un crimine. Insomma impreparazione analfabetismo informatico e sotto valutazione delle minacce vanno a braccetto.

Ma il cybercrimine non riguarda solo gli utenti privati e colpisce invece in maniera significativa anche le aziende, vittime di attacchi mirati al furto di dati sensibili come ad esempio numeri di carte di credito, identità personali, numeri di conti corrente etc. un mercato che nel 2009 è stato stimato valere circa 1 trilione di dollari.

“Lavoriamo in un mondo, sulla carta, virtuale ma i cui danni, basti pensare alla pedopornografia, sono però estremamente concreti: ecco perchè è importante collaborare non solo con le polizie degli altri Paesi, come già facciamo quotidianamente, ma anche con aziende leader del settore della sicurezza informatica. L’accordo stipulato oggi rientra nel modello di sicurezza partecipata, nel quale la sinergia pubblico-privato può essere un’arma vincente da utilizzare per combattere questo crimine emergente” ha spiegato il direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato, Oscar Fioriolli, mentre Antonio Apruzzese, direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, ha aggiunto: “Con i tempi di connessione alla Rete crescono anche i rischi di chi siede davanti al PC: la criminalità informatica, come confermano i dati, è in fortissima espansione e all’attività di repressione, che pure sta dando ottimi risultati, occorre affiancare anche una strategia di prevenzione, che per certi versi è ancora più pagante”. “Sono soprattutto le informazioni personali ad essere prese di mira dai cyber criminali” ha concluso infine Marco Riboli, vice presidente e general manager Symantec “costoro sviluppano modalità di attacco sempre più sofisticate e complesse. Per informare gli utenti sui rischi che corrono quando navigano ed educarli a prevenirli, è pertanto necessario diffondere una cultura della sicurezza informatica e adottare approcci e iniziative di sensibilizzazione all’uso corretto della Rete”.

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2 Commenti

  1. micro

    Oddio il cybbercrimme… du palle,
    i famosi dialer della 56k ma se e’ la stessa societa’ che ha
    fornito questo sistema… poi ci si lamenta dei soliti furbi.
    e come quel padrone di casa che lascia la chiave nel portone,
    e poi si lamenta che entrano i ladruncoli….
    No, la verita’ e’ un altra, e’ che tutti sono a caccia dei tuoi soldi !!!!!
    i criminali, i furbi, e le intransigenti societa’ della security.
    e’ la crisi… tutti rubbano tutto.

  2. pasquale

    perfettamente in sintonia … però RUBBARE … lascia un po’ perplessi!

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