nov 30
Si concludono oggi a Roma, presso il CNR, i lavori dell’annuale appuntamento dell’IGF (Internet Governance Forum), convegno che, al pari degli omologhi appuntamenti globali delle Nazioni Unite, ha come obiettivo quello di riunire e mettere a confronto tutti gli attori nazionali interessati (governi, aziende, ricerca e comunità tecniche, società civile) per favorire il dialogo e, laddove possibile, condividere posizioni comuni in merito allo sviluppo di Internet.

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nov 29
Condannati ancora una volta. Anche in Appello i giudici si sono dichiarati contro i vecchi proprietari di The Pirate Bay, il famoso sito svedese di P2P assurto a simbolo contraddittorio, fonte di tutti i mali per le major e motivo di resistenza per gli oltranzisti del P2P. in ogni caso la situazione è lontana dall’essersi risolta e, sempre più lontani dai riflettori, gli ex proprietari hanno già annunciato che faranno ricorso, mentre il sito resta comunque in attività e qualcuno inizia a comprendere che si tratta più di una mossa politica che giuridica.

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nov 26
Al di là della miopia delle grandi major che detengono i diritti d’autore e che non hanno mai visto di buon occhio la rivoluzione digitale portata da Internet qualcosa inizia a muoversi, persino nel nostro tecnologicamente arretrato Paese. Internet non è infatti, come vorrebbero le major, soltanto sinonimo di pirateria e utilizzo illegale di materiale protetto da diritto d’autore, ma fonte di enormi potenzialità per sviluppare nuovi e più democratici modelli di circolazione e condivisione del sapere e quello che parte oggi in alcune delle biblioteche italiane ne è un esempio.

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nov 25
Brutte acque quelle in cui si trova Spotify, il sito di musica in streaming legale, anzi bruttissime, il 2009 ha fatto infatti segnare perdite ingenti nel bilancio e ora l’intera iniziativa è a rischio fallimento. Operazione sbagliata? Mancato gradimento da parte dei soliti utenti cattivi che preferiscono “rubare” i brani da canali illegali invece che fruirne legalmente? No, niente di tutto questo, il problema, come sempre, sono in realtà le major, che chiedono royalties troppo elevate.

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nov 24
7 italiani su 10 sono stati vittime di un qualche tipo di cybercrimine, questo è il dato allarmante che emerge da uno studio condotto nel nostro Paese congiuntamente dalla Polizia Postale e da Symantec. Numeri più alti della media mondiale e questi sono soltanto quelli che se ne sono accorti: problema esclusivamente di sicurezza o anche di scarsa alfabetizzazione informatica dei nostri concittadini?

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