Modeling the world: l’OS Microsoft per il supercomputing

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Da quando esiste, Internet ha prodotto una mole di dati impressionante, dovuta non soltanto alla sua stessa esistenza, ma all’avanzamento tecnologico che l’ha accompagnata e alla sempre crescente condivisione del sapere a livello di ricerca, sia universitaria che privata. Tutti questi dati, per risultare significativi e utili, devono essere elaborati e ciò richiede soprattutto un hardware potentissimo, ma anche il software con cui ci si interfaccia al sistema e ai dati stessi è fondamentale e perciò che Microsoft sta facendo le cose in grande per il suo debutto nel mondo del super computing, riunendo uno staff internazionale di esperti per sviluppare un software dedicato proprio a tali compiti.


Il progetto si chiama, ambiziosamente, Modeling The World, e vede riuniti un “Think Tank” delle migliori menti internazionali in molti settori, tra cui alcuni ricercatori italiani, come Antonio Cisternino, ricercatore all’Università di Pisa, che spiega: “Nei prossimi cinque anni la comunità tecnologica e scientifica avrà a disposizione milioni e milioni di dati, più di quanti ne siano stati prodotti nella storia dell’umanità. La sfida è creare un sistema operativo che permetta di gestire questa mole di informazioni per poi renderle utilizzabili” e aggiunge, portando un esempio: “Prendiamo gli studi che vengono condotti al CERN, ogni giorno lo scontro di fasci protonici nell’acceleratore LHC produce un terabyte di dati. E’ una mole impressionante di informazioni, che per risultare significative e utili alla ricerca devono poter essere organizzate adeguatamente”. “Il supercalcolo viene applicato in vari ambiti, dalla climatologia all’industria petrolifera, passando per la fisica delle alte energie e gli studi sul sequenziamento del genoma” aggiunge infine Maurizio Davini, direttore dell’It Center di Pisa, anch’egli membro del team “Il problema non è quindi tanto creare un supercomputer quanto realizzare un sistema operativo che tratti al meglio i dati raccolti e li renda disponibili su una piattaforma condivisa”.

Ed è proprio questo l’obiettivo di Microsoft, che si appresta dunque a scrivere la grammatica del Technical computing. Ad esempio, gli studiosi che lavorano su LHC utilizzano già una rete di calcolo distribuito per l’analisi dei dati, ma il sistema non permette di condividere i risultati con gli scienziati del Fermilab di Chicago, che usano un sistema diverso. Microsoft sta pensando a un sistema flessibile e intrasettoriale, che soddisfi esigenze diverse. Nella finanza, per esempio è apprezzata la velocità di calcolo, con cui comprare e vendere azioni in millisecondi, mentre per i fisici c’è bisogno di una maggiore accuratezza nel trattamento dei dati e di grandi database. Per questo si sta pensando ad applicazioni ad hoc.

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2 Commenti

  1. HellFire90

    supercomputing + microsoft? ingigantiamo i bugs a livello planetario :D

  2. Salvo

    @HellFire90: buona questa!

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