Internet: libertà o sicurezza?

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

E’ un dibattito che, pur essendosi acceso negli ultimi anni, è destinato a non esaurirsi facilmente, perché ci pone di fronte a un bivio in cui è realmente difficile decidere quale sia la cosa giusta ed entrambe le posizioni sono credibili e giustificate da elementi reali. Mi riferisco all’argomento riguardante Internet: più libertà o più sicurezza? Si potrebbe facilmente parteggiare per l’una o per l’altra posizione, adottando pregiudizi ideologici di un segno o dell’altro, ma la verità è che si tratta di un nodo centrale della cultura contemporanea e che, ad oggi, non ci sono facili risposte.

Il dibattito poi è tornato più vivo che mai ora che si è diffusa la voce che l’amministrazione USA, d’accordo con i vertici della NSA (National Security Agency), stia pensando di regolamentare Internet in modo da avere la possibilità di intercettare e controllare le comunicazioni che passano sulla Rete, come ad esempio le comunicazioni cifrate dei Blackberry o quelle che passano su Twitter, Skype o Facebook, ovviamente non in maniera continuativa, ma all’occorrenza.
In effetti il rischio che ormai le cellule terroristiche internazionali usino un media largamente incontrollabile come Internet proprio per i loro fini è più che una possibilità remota, anzi, di fatto è una certezza, visto che ormai i media tradizionali sono troppo controllati per essere affidabili. Un maggior controllo, anzi un più ampio diritto a controllare le comunicazioni quando necessario garantirebbe indubbiamente maggior sicurezza a tutti, viceversa questo comporterebbe rinunciare a una parte di libertà in nome di una maggior sicurezza. È giusto, è sbagliato? Difficile dare una risposta univoca, tutti saremmo a favore di una maggior libertà, almeno finchè non venissimo colpiti da un evento nel privato: se un nostro caro dovesse perire in un attacco terroristico, saremmo ancora per la libertà indiscriminata?

Del resto cediamo terreno alle nostre libertà individuali tutti i giorni in nome di una maggior sicurezza: quando giriamo per strada, ripresi da innumerevoli telecamere o scrutati da pattuglie di polizia e carabinieri, negli aeroporti, perquisiti e passati ai raggi X, etc. eppure non ci sono vasti movimenti di opinione pubblica come quando si appura che Internet dovrebbe essere sottoposta a maggior controllo.

Dal mio punto di vista che i governi abbiano la possibilità, ove necessario, di poter monitorare le comunicazioni in caso ve ne sia necessità per la sicurezza pubblica può essere accettabile, a patto di contemperare il tutto con il mantenimento di quella che è la struttura profonda di Internet, senza doverlo snaturare. In ogni caso è triste pensare che il terrorismo è già riuscito a minarci, volgendo le nostre libertà democratiche contro noi stessi: l’esistenza stessa di questo dibattito ne è il segnale, instillare la paura è stata la loro vittoria più grande, renderci prigionieri di noi stessi la nostra sconfitta.

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati