Diaspora quasi pronto a insidiare Facebook

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Capita sempre, con le innovazioni, che qualche ragazzotto in qualche università abbia l’intuizione giusta e, alcuni anni dopo, quell’intuizione si sia trasformata in una formidabile macchina da business, basti pensare a Bill Gates, Steve Jobs o Mark Zuckerberg. Capita però anche altrettanto spesso che il ragazzotto diventi un manager incravattato, ricco, tronfio e soddisfatto e che la sua macchina da business nel frattempo si sia trasformata da snella e vincente idea in un colosso lento e macchinoso e che l’ex ragazzotto prodigio ora in cravatta non faccia nulla per recuperare la freschezza degli inizi. Ecco allora che, da qualche altra parte, in qualche altra stanza universitaria, qualche altro ragazzotto geniale, metta a punto la nemesi di quella invenzione. Sta forse per succedere anche a Facebook?

Prima quasi un gioco limitato agli universitari, poi fenomeno planetario, sociale e di costume, Facebook è diventato in pochi anni un punto fermo, uno dei luoghi di riferimento degli internauti di tutto il mondo, negli USA ha addirittura scalzato Google dalla classifica di sito più cliccato. Però, dietro tanta ammirazione, ci sono anche molti problemi, soprattutto quelli legati alla privacy e all’uso che il sito in blu fa dei dati degli utenti, spesso in maniera non chiara se non addirittura all’insaputa degli stessi, per il suo tornaconto economico. Questi problemi più di una volta gli hanno attirato gli strali non solo della parte più accorta e meno superficialona dell’utenza, ma anche di diverse autorità mondiali, tra cui la UE ma, nonostante le molte correzioni apportate nel tempo, non si può dire che Facebook brilli ancora per il trattamento dei dati.

Ecco allora che all’orizzonte si profila un sito rivale, che sale dal basso, direttamente dall’utenza, che ha apprezzato l’idea innovativa alla base di Facebook, ma che non ama affatto ciò in cui Zuckerberg l’ha trasformata: si chiama Diaspora ed è un social network che promette di essere open source e quindi costruito totalmente dagli utenti per gli utenti e con una particolare attenzione per la privacy. Attualmente non è ancora online, ma in questi giorni il codice sorgente è stato messo a disposizione degli sviluppatori, come promesso, assieme ad alcuni screenshot dell’interfaccia e all’elenco delle funzioni principali, il tutto all’insegna della personalizzabilità, soprattutto in tema di privacy; l’esordio è, al momento, fissato per ottobre. Che sia stato trovato lo scantinato in cui sta nascendo the next big thing?

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