Cyberguerra: gli USA preparano il proprio esercito

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Nessun Commento »

Nel film Jarhead, ambientato durante la prima guerra del Golfo degli anni 90, si parla di come la guerra si fosse già evoluta, superando il semplice uso delle truppe di terra e degli scontri a fuoco, che avevano caratterizzato tutte le ultime grandi guerre del 900. In Kuwait i soldati non spararono quasi un colpo e non videro praticamente mai il nemico, a fare tutto ci pensarono gli aerei, gli elicotteri, l’artiglieria, al massimo i carri armati. Insomma erano scenari, già allora, che avevano superato l’impiego del semplice essere umano a piedi. Ora, quasi alla fine del 2010, negli USA fanno un altro passo: i futuri scenari di guerra asimmetrica, come la chiamano gli esperti, renderanno inutili anche i mezzi più veloci e lo scontro sarà soprattutto teso a sabotare, o a difendere, le reti sensibili. Per questo motivo il Governo ha deciso di dotarsi di una task force per la cyberguerra.

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Internet: libertà o sicurezza?

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Nessun Commento »

E’ un dibattito che, pur essendosi acceso negli ultimi anni, è destinato a non esaurirsi facilmente, perché ci pone di fronte a un bivio in cui è realmente difficile decidere quale sia la cosa giusta ed entrambe le posizioni sono credibili e giustificate da elementi reali. Mi riferisco all’argomento riguardante Internet: più libertà o più sicurezza? Si potrebbe facilmente parteggiare per l’una o per l’altra posizione, adottando pregiudizi ideologici di un segno o dell’altro, ma la verità è che si tratta di un nodo centrale della cultura contemporanea e che, ad oggi, non ci sono facili risposte.

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La UE vuole la banda larga per tutti entro il 2013

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Nessun Commento »

Nei giorni scorsi il Commissario Europeo per l’Agenda Digitale dell’Ue, Neelie Kroes, ha fissato due ambiziosi obiettivi nel suo rapporto sulle reti di nuova generazione (Ngn), che dovrebbero servire per combattere il digital divide e portare l’Europa a livelli di eccellenza, entro pochi anni: si parla infatti di estendere la disponibilità della banda larga a tutti i cittadini europei entro il 2013 e portare poi tutte le connessioni veloci a un minimo di 30 Mbit al secondo entro il 2020. Ma sarà dura in Italia vedere attuate queste disposizioni, tra provider che non si mettono d’accordo e tagli agli investimenti statali.

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Mulve: il nuovo programma di musica istantanea che terrorizza le major

Web e Business     Autore: Alessandro Crea 3 Commenti »

Cosa è cambiato in dieci anni, dai tempi di Napster (quando cioè era ancora un servizio “illegale”) ad oggi? La politica aggressiva ed ottusa delle major che gestiscono la maggior parte dei diritti d’autore su musica, film etc., che ha cercato di stroncare ogni forma di legittima circolazione del sapere non a fini di lucro e non ha mai preso in considerazione di riformare se stessa e il proprio mercato alla luce dell’avvento di Internet, ha davvero prodotto i risultati sperati (da loro, almeno) o no? In realtà, tale politica non ha fatto altro che spingere ogni volta gli internauti verso programmi sempre più illegali, trasformando di fatto la condivisione in furto, ma non è riuscita a sopire la voglia di condivisione del popolo della rete. Ora l’ultimo mostro si chiama Mulve.

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Un chip per monitorare i vulcani dall’interno

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Nessun Commento »

Vulcani e centrali nucleari: come monitorarli in modo da prevenire delle catastrofi? Fino ad ora non ce n’era alcuna possibilità; per quanto riguarda i vulcani ad esempio i dati potevano essere raccolti soltanto dopo l’eruzione, con i danni quindi già in atto, ma se si potesse sapere in anticipo cosa sta succedendo nelle viscere della terra si potrebbe ad esempio organizzare per tempo un piano di evacuazione della popolazione che vive nei pressi. Lo stesso dicasi per le centrali nucleari: il nucleo non può essere monitorato direttamente, a causa delle temperature elevatissime, ma se potessimo sapere direttamente cosa vi accade momento per momento, prevenire un guasto sarebbe più facile. Il problema, come detto era nella temperatura. Era, perché adesso parrebbe esserci uno spiraglio, chiamato carburo di silicio.

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