Internet potrebbe essere da 100 a 1000 volte più veloce

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Le connessioni che usiamo quotidianamente raramente raggiungono o superano la velocità reale di 5 o al massimo 10 Mbit/s, ma ovviamente non sarà sempre così e solo 10 anni fa le velocità erano diverse centinaia di volte inferiori alle attuali e così sarà probabilmente tra altri dieci anni. Proprio a questo fine stanno lavorando da anni al celebre MIT, dove appunto hanno recentemente affermato di aver sviluppato una tecnologia che permetterebbe alle connessioni attuali di essere cento o anche mille volte più veloci delle attuali, ovviamente parliamo però di connessioni su fibra e non su doppino in rame, che ormai è tecnologicamente obsoleto. Ma c’è ovviamente un ma, perché la tecnologia non è mai fine a se stessa e non ne bastano gli sviluppi per assicurare all’utenza l’avvento di nuovi scenari.

100 o anche 1000 volte più veloci di ora: questo è quello che potrebbero essere le connessioni in fibra se le si gestisse meglio di quanto accade ora. È quanto sostengono Vincent Chan, Joan e Irwin Jacobs e gli altri colleghi del MIT impegnati da anni nelle ricerche. Internet sarebbe infatti al momento molto meno veloce di quanto potrebbe essere, per via dell’intrinseca inefficienza nella gestione delle comunicazioni ottiche da parte dei router tradizionali: quando riceve un fascio luminoso dalla fibra, un router ha infatti bisogno di convertire la luce in segnale elettrico per immagazzinarlo in memoria e gestirne adeguatamente l’instradamento e questa operazione comporta l’introduzione di un periodo di latenza nella comunicazione che, per quanto minuscolo possa essere, ritarda la trasmissione dei dati dal server al client che ne ha fatto richiesta.

La soluzione proposta dai ricercatori si chiama invece “flow switching” e, secondo i ricercatori, potrebbe risolvere il problema alla radice perché sarebbe in grado di rimuovere le latenze, facendo in modo che le comunicazioni ottiche vengano instradate immediatamente dal router senza necessità di conversione e immagazzinamento nella memoria interna del dispositivo.

Il flow switching si baserebbe infatti sul fatto che una comunicazione telematica fra due punti fissi (siano essi due grandi città o i server di proprietà di una stessa azienda di rete come Google) potrebbe viaggiare sempre su una stessa lunghezza d’onda prefissata: in questo caso, essendo il punto di trasmissione e ricezione sempre uguali a se stessi, il router non dovrebbe fare altro che trasmettere immediatamente i dati luminosi senza occuparsi della loro conversione e gestione in formato elettronico.

Bello direte voi, bellissimo, quando si incomincia? Forse mai o forse tra alcuni anni. Come spiega infatti Ori Gerstel, ingegnere di Cisco Systems, l’aumento di velocità della Rete delle Reti non è al momento un problema tecnologico, quanto piuttosto di natura meramente economica. Tecnologie come il flow switching impongono infatti la riconversione delle infrastrutture di Rete con la sostituzione dei router odierni con quelli in grado di instradare direttamente le comunicazioni provenienti su lunghezze d’onda prefissate, ma ciò non accadrà finché la domanda economica non diventerà sufficiente a motivare un simile avvicendamento tecnologico.

E cosa potrebbe motivarne il passaggio? Ovviamente la presenza e la richiesta di contenuti online on demand, altrimenti è ovvio che per navigare tradizionalmente e consultare le mail, ma anche per usare i social network, velocità cento o mille volte superiori alle attuali sono del tutto inutili; solo così quindi in futuro chi gestisce Internet potrebbe trovare conveniente passare alla “next-gen” telematica adottando il flow switching e altre tecniche di accelerazione delle comunicazioni telematiche su fibra. Insomma la velocità non è fine a se stessa, ma è legata all’offerta di contenuti che, purtroppo, sono anche quelli che latitano di più su Internet.

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5 Commenti

  1. Vanon89

    Il modo migliore per noi italiani per avere internet più veloce da 100 a mille volte (o anche solo x avere internet..) è emigrare……

  2. Ingrosso Filippo

    Chi ha la 5Mbit si potrebbe leccare un gomito, io a casa ho ancora i minidislam e oltre 60kb download non vado….schifo di italia

  3. Floppy

    Mi accodo ai commenti precedenti. Mi fa sempre ridere leggere di questi ricercatori e affini che studiano e pontificano sullo stato della rete e sulle tecnologie da dodicimilagigabitalsecondo quando ancora non si riesce a far avere all’adsl una percentuale di penetrazione sul territorio anche solo mediocre (perche’, parliamoci chiaro, se non abitate in una provincia non solo rischiate di essere fermi alla 1mbps, ma come nel mio caso non avete neanche l’adsl)

  4. Simone

    Caro Floppy, dovresti ridere dell’amministrazione politica (indipendentemente dalla fazione) italiana, per queste mancanze, e non della ricerca, che suo malgrado procede noncurante di tutto (come dovrebbe essere).

  5. Andrea

    Simone ha centrato in pieno il problema.

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