Intel: pronto il primo prototipo di silicon-photonics

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Tantissime sono le strade che si stanno battendo per superare i limiti e le prestazioni degli attuali chip basati su wafer di silicio, dalla quantistica al DNA, fino ai batteri; si tratta spesso di strade molto promettenti, ma ancora molto lontane nel tempo per difficoltà di progettazione, sviluppo e realizzazione. Intanto alla Intel, azienda caratterizzata al tempo stesso da pragmatismo e una certa dose di conservatorismo, hanno appena annunciato di aver realizzato un prototipo funzionante di chip cosiddetto silicon-photonics, ossia in grado di coniugare il trasferimento dei dati tramite velocissime fibre ottiche e laser e unità di calcolo classiche basate su silicio.

Silicon-photonics, fotoni e silicio, connubio tra vecchio e nuovo, per il chipmaker di Santa Clara questo è il futuro, o almeno un futuro possibile e relativamente facile da realizzare, proprio grazie al fatto che mantiene alcune caratteristiche dell’attuale generazione.

Si tratta in sostanza di un prototipo di sistema trasmettitore-ricevitore fotonico basato su una singola fibra ottica e tradizionali componenti elettronici al silicio, capace di scalare enormemente in quanto a larghezza di banda trasferita tra due punti, il primo “link” della nuova tecnologia di trasmissione ottica, o come lo definisce Intel “la prima connessione Silicon Photonics end-to-end con laser integrati” , in grado di trasferire un totale di 50 Gigabit di dati al secondo.

Il chip-trasmettitore modula i fasci luminosi di quattro laser ibridi al silicio, codificandoli in altrettanti flussi da 12,5 Gbps ciascuno e poi combinandoli in un unico flusso da 50 Gbps prima di trasmetterli sulla fibra ottica. All’altro capo del link, il ricevitore compie l’operazione contraria e trasferisce gli impulsi luminosi a 4 fotorivelatori che riconvertono la luce in segnali elettrici processabili dai microchip al silicio.

Intel sostiene che questo rpototipo al momento sia soltanto una sorta di concept con cui poter testare la fattibilità di nuove idee in merito all’evoluzione del computing, ma sul lungo periodo il chipmaker già preconizza data center e complessi di supercomputer formati da componenti sparpagliati su interi campus, in connessione tra loro con bus ad alta velocità grazie alle fibre ottiche. Intel sostiene infatti che, grazie alla silicon photonics, le performance aumentano, le nuove possibilità di design delle piattaforme di computing aumentano esponenzialmente e le spese si riducono per quel che concerne lo spazio e l’energia elettrica consumata, senza contare che gli attuali 50Gpbs del prototipo potrebbero facilmente raggiungere una banda teorica di 1 Terabit al secondo.

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