Così Twitter mappa l’umore degli americani

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

I social network, sempre più luoghi dove passa la storia, magari non quella con la maiuscola, ma sicuramente documenti importantissimi del quotidiano, luoghi dove non si mente e si è sinceri, specialmente quando si tratta di microblogging, e dove emergono costantemente gli umori e le tendenze di nazioni e generazioni, dirette e senza infingimenti. Già l’anno scorso la prestigiosa Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti aveva annunciato a questo proposito che i tweet sarebbero entrati nella raccolta della biblioteca come preziose fonti di informazione sul quotidiano e sempre più frequentemente governi, agenzie di sondaggi e istituti di ricerca utilizzano i social network per studiare le abitudini delle persone e le caratteristiche globali della società: dall’analisi di queste comunità virtuali è infatti possibile intercettare nuovi trend o allarmanti derive fanatiste e comprendere meglio i gusti e le esigenze delle nuove generazioni.

È a questo scopo infatti che ricercatori del College of Computer and Innovation Science della Northeastern University e della Harvard University hanno analizzato oltre 300 milioni di tweet, mappando l’umore degli utenti. Il risultato è stato ottenuto analizzando le singole parole dei tweet con un algoritmo sviluppato dal Center for Research in Psychophysiology dell’università della Florida, in grado di decifrare le emozioni. L’analisi ha così dato vita a una mappa dinamica che associa i cambiamenti di umore a quelli di colore, così da poter riprodurre una mappa dettagliata della nazione americana in cui è possibile osservare chiaramente come variano i contenuti dei tweet nel corso della giornata, con differenze sia nello scorrere delle ore che spostandosi da est a ovest e da nord a sud.

Complessivamente è emerso dunque che la costa ovest degli Usa è più allegra di quella est, e il periodo della settimana maggiormente carico di buon umore è il weekend, con un vero e proprio “picco” la domenica mattina. Il giovedì pomeriggio è invece per tutti un momento drammatico ed è quasi sempre a metà giornata che gli utenti di Twitter si scatenano con i commenti più acidi, dichiarandosi stanchi e insofferenti nei confronti del lavoro. Le cose migliorano la sera ma senza raggiungere mai i livelli dell’inizio della giornata.

Insomma, i risultati possono anche sembrare scontati e facilmente prevedibili, ma quello che conta di più è il progressivo riconoscimento di una forte valenza documentaria a Internet e ai suoi prodotti più originali.

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