Apple: jailbreak non è più illegale

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Apple oggi perde una battaglia che ha da sempre ritenuto molto importante: quella di impedire che i propri utenti caricassero sull’iPhone programmi e app non abilitate da Apple stessa, pratica nota in ambiente informatico col termine “jailbreak”, letteralmente evasione dalla prigione. Apple ha sempre sostenuto che il divieto servisse per assicurare agli utenti la miglior esperienza d’uso possibile, garantendo l’assoluta stabilità delle app distribuite, una politica che Apple segue da sempre, in quanto piattaforma chiusa. Gli utenti però non hanno mai gradito e ora una sentenza dell’organismo competente del Governo degli Stati Uniti gli ha dato ragione.

La revisione delle leggi in materia avviene ogni tre anni da parte dei Copyright Office della Library of Congress e quest’anno sono state cambiate molte leggi che resistevano sin dal 1998, tra cui appunto una legge federale che impediva di bypassare alcune misure tecniche messe in atto dalle case di produzione sui loro prodotti per prevenire l’uso non autorizzato di materiali coperti da copyright. La revisione della legge ha appunto stabilito invece che il jailbreaking non va perseguito perché non è una pratica che vada a disturbare opere protette da diritto d’autore, mettendo così di fatto fine a una lunga querelle che vedeva gli utenti di Apple opporsi alla casa madre. Gli iPhone aperti con il jailbreaking attualmente non possono essere aggiornati attraverso iTunes, ma possono caricare programmi realizzati da produttori indipendenti che non passano attraverso il filtro della Apple, rinunciando però alla garanzia della casa di Cupertino che da parte sua metteva fuori uso i telefoni aperti proprio attraverso gli aggiornamenti del proprio software, pratica che la nuova regolamentazione comunque non bloccherà.

Le nuove regole, che vanno in vigore da oggi e vi rimarranno per cinque anni, sono state accolte con grande entusiasmo da parte della Electronic Frontier Foundation, che ha dichiarato: “Il governo ha stabilito un importante principio. I consumatori possono usare e modificare le macchine che hanno comprato se vogliono”.

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