giu 30
Sembra che Microsoft abbia imparato dai rivali, finora per installare qualunque programma, gratuito o a pagamento su Windows, si doveva averlo in un supporto di memoria, oppure bisognava cercarlo nella rete con i vari motori di ricerca, mentre Apple, Google e perfino Ubuntu offrono servizi di store in cui cercare e scaricare l’applicazione desiderata.

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giu 29
Cloud computing: ormai da qualche anno è la parola d’ordine che circola nel settore e rappresenta il futuro più probabile sia per il settore consumer che per quello professionale. Negli ultimi tempi quindi i vari attori del settore stanno sviluppando diverse soluzioni, anche se ancora un po’ timidamente e soprattutto in ambito professionale, come ad esempio le suite per ufficio online di Google e Microsoft, ma a livello consumer c’è ancora poco. Una delle idee più interessanti era sicuramente rappresentata dalla possibilità di fruire della propria musica online da qualsiasi dispositivo fisso o mobile e infatti questa idea era stata già accennata da qualche tempo da giganti come Google e Apple, ma all’orizzonte non si vede nulla di concreto e invece una piccola startup californiana brucia tutti sul tempo, ma senza il benestare dell’industria multimediale.

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giu 28
Alcuni senatori statunitensi hanno premuto, nei mesi passati, affinchè venisse varata una proposta di legge che conferisse nuovi poteri all’Homeland Security, l’organo che si occupa di coordinare la sicurezza sul suolo americano. Si tratta di Joe Lieberman, presidente della commissione per l’Homeland Security, del democratico Jay Rockfeller e della repubblicana Olympia Snowe. In pratica la legge, che in questi giorni ha avuto una prima approvazione, conferirebbe in pratica al Presidente degli Stati Uniti il potere di “spegnere” porzioni della Rete per quanto riguarda il suolo americano, nel caso in cui si reputasse che vi fossero seri pericoli di sicurezza interna. Ma serve davvero questo provvedimento e si può mettere in pratica?

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giu 25
eBook si, eBook no. Sempre atteso ed auspicato e mai compiutamente avveratosi il suo avvento sul mercato, sempre indicato come l’inevitabile futuro digitale dell’editoria eppure non ancora affermatosi. Una cosa però è certa e cioè che, inevitabilmente, al di là delle diffidenze e resistenze del mercato, prima o poi dovrà effettivamente scoppiarne il successo, perché la classica stampa cartacea e i suoi modelli distributivi sono comunque ormai alla frutta. In ogni caso se il boom ancora non c’è stato, la sua progressione è lenta ma certa.

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giu 24
Il grafene sembrerebbe essere, nell’immediato futuro, la miglior soluzione agli attuali limiti tecnologici dei chip al silicio. Molto più facile da reperire e da implementare rispetto a tecnologie futuristiche ma ancora nebulose come nanotubi, DNA; virus, molecole e quanti di luce, esso potrebbe essere utilizzato a breve, permettendo un significativo balzo in avanti di tutta la tecnologia attuale, grazie alle sue elevatissime caratteristiche elettromagnetiche. Uno dei suoi impieghi potrebbe essere proprio quello della realizzazione di pannelli per display, ma il problema principale, al momento, è la tecnica di stampaggio. Dalla Corea del Sud però arriva la notizia che un’Università avrebbe trovato il modo per stampare un display di 30 pollici.

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