In Italia si pensa a una Rete di nuova generazione

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Che sia la volta buona in cui, in Italia, ci sia un boom tecnologico all’altezza degli altri Paesi, europei e non? Proprio ieri infatti le tre più grandi aziende rivali di Telecom, Vodafone, Wind e Fastweb, hanno annunciato l’intenzione di allearsi per creare velocemente una nuova infrastruttura basata su fibra ottica che possa portare la banda larga (si parla di 100 Mb/s, ben 12.8 MB/s reali quindi) nelle principali città italiane entro i prossimi cinque anni.

Wind, Fastweb, Vodafone hanno discusso dell’ipotesi di creare insieme un’azienda ad hoc, una cosiddetta “newco”, che si occupi di realizzare una rete banda larga di nuova generazione (NGN, New Generation Network), basata su fibra ottica. Gli operatori alternativi sarebbero così in grado di mettere subito in campo le proprie infrastrutture già presenti e poi ne costruirebbero altre, con l’obiettivo di coprire le principali città italiane entro cinque anni, spendendo 2,5 miliardi di euro.

Si tratta in realtà di una idea non nuova, visto che i suddetti operatori avevano già deciso questo piano, ma poi l’avevano messo da parte in seguito all’inchiesta su Fastweb. Tuttavia i continui stimoli da parte, tra gli altri, di soggetti come Confindustria e l’AGCOM (Agenzia Garante delle Comunicazioni), che ritengono tale infrastruttura irrinunciabile, e il fatto che anche Telecom, sebbene con dei ritardi, stia già lavorando a una propria struttura simile, hanno convinto i tre soggetti a riprendere il proprio progetto in tempi relativamente brevi.

Indubbiamente si tratta di idee buone e infrastrutture necessarie per il nostro Paese, ma noi ci sentiamo di sollevare almeno due tipi di dubbi: uno legato ai contenuti e un altro alla geografia. Nel primo caso infatti ci chiediamo se, al progetto di creare un’infrastruttura a banda larga superveloce, si accompagnino progetti per offrire contenuti innovativi: a cos’altro servirebbe altrimenti cablare l’Italia offrendo una connessione super veloce? Per navigare essere a 1 o a 12 MB/s non fa alcuna differenza, idem per controllare la posta o usare i social network; il valore aggiunto di un aumento di banda larga dovrebbero essere allora i servizi e le offerte aggiuntive, che finora, in Italia, hanno sempre latitato.

Il secondo dubbio invece riguarda la nostra geografia nazionale: sicuramente è encomiabile l’intenzione di cablare le città più importanti nei prossimi 5 anni, ma noi siamo una Nazione con due caratteristiche ben precise: la maggioranza della popolazione è dislocata in centri di dimensioni medie e piccole e non nelle poche, grandi città e, soprattutto, siamo un Paese in prevalenza montagnoso, nonché con vaste parti di territorio isolano (Sardegna e Sicilia). Tutta la miriade di comuni medi e piccoli quindi e le due isole principali sono sempre state difficili da raggiungere e cablare, sia con le soluzioni classiche che con la fibra ottica. Cablare le principali città italiane quindi significa lasciare indietro come minimo il 60/70 % della popolazione italiana, per cui tale soluzione sarà certo impraticabile e nessuno, a quanto pare, si preoccupa ancora di sviluppare soluzioni WiFi ad hoc per il nostro territorio.

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2 Commenti

  1. toast

    Abbiamo capito che la fine di internet e della banda libera sarà la tv in stream.

  2. In Italia si pensa a una Rete di nuova generazione

    [...] si pensa a una Rete di nuova generazione Commenta 5th May , 2010 Riporto la notizia da: PcTuner [...]

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