I nuovi media non producono contenuti

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Questo è quanto sarebbe risultato da una ricerca effettuata dal PEW Research Center e chiamato Project for Excellence in Journalism, consistito nel monitorare per un anno (solo sette mesi per Twitter) la tipologia di notizie più linkate e discusse sui diversi tipi dei cosiddetti new media, ossia blog, social network e quant’altro gravita esclusivamente su Internet. Ne è emerso un quadro in cui sostanzialmente ciò di cui si parla non è frutto autonomo dei media in questione, ma una rielaborazione o un semplice riferire notizie provenienti dal mondo dei media tradizionali.

Dallo studio ad esempio i blogger si rivelano soprattutto dei riciclatori di notizie diffuse dai media tradizionali. Addirittura il 99 % dei diari online infatti elabora, commenta e ripropone le news dei vecchi media, tra i quali i preferiti sono BBC (nel 23 % dei casi), CNN (nel 21 % dei casi), New York Times (nel 20 % dei casi) e Washington Post (nel 16 % dei casi). In particolare per la politica interna vengono prescelti i quotidiani nazionali, mentre per l’informazione sui fatti mondiali si attinge prevalentemente dai broadcaster internazionali. Diverso invece il discorso per le piattaforme di microblogging come Twitter: lo studio ha infatti evidenziato che i temi più gettonati sono diversi da quelli presenti su blog e social media: su Twitter si scrive e ci si informa soprattutto riguardo alla tecnologia, con un particolare interesse verso ciò che riguarda lo stesso sito di microblogging e rilanciando notizie proposte da siti come Mashable o Cnet.

Al di là delle specifiche differenze tra nuovi media quello che emerge comunque è che il Web e le sue tante declinazioni al momento siano più un mezzo innovativo per quanto riguarda capillarità di diffusione e modalità di fruizione, ma non è ancora un media in grado di generare autonomamente contenuti. Ciò dipende ovviamente in gran parte dalla natura stessa di Internet, di tipo libero, gratuito e diffuso: insomma è chiaro che nessun blog o social network potrebbe mai mandare i suoi esponenti in giro per il paese, la nazione o il mondo a raccogliere notizie di prima mano, quindi non ci si può che limitare a prenderle dai vecchi media, rielaborarle e riproporle in maniera originale all’interno di quello che andrebbe quindi più giustamente identificato come un vettore di contenuti che non un media vero e proprio.

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