Edigita: dopo l’eReader arriva anche la piattaforma di distribuzione tutta italiana

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Pare proprio che l’Italia, Paese abituato a perdere tutti i “treni” di sviluppo tecnologico più importanti, questa volta sia proprio intenzionata a fare sul serio e a non perdere dunque quello riguardante gli eReader e, in generale, tutto quanto riguarda gli eBook e la loro distribuzione. Che infatti il futuro dell’editoria sia sul Web non c’è dubbio e ora, dopo l’annuncio da parte di Telecom un paio di mesi fa, circa la volontà di creare un eReader tutto italiano, ecco che oggi arriva un annuncio analogo da parte di Feltrinelli, Messaggerie Italiane e RCS Libri riguardo la volontà di creare invece una piattaforma di distribuzione unica e condivisa, con l’ambizione ad andare anche oltre oceano: l’Italia s’è desta?

L’obiettivo del progetto, chiamato Edigita, acronimo di Editoria Digitale Italiana, è quello di realizzare un’unica infrastruttura comune per la distribuzione online dei testi digitali, in modo da favorire la creazione di un mercato alternativo a quello dei canali tradizionali per l’editoria. Che già molti sono quelli che hanno acquistato o stanno per acquistare un eReader e che molti altri stiano solo attendendo soltanto infrastrutture e supporti più efficienti e diffusi per acquistarne uno anche loro. Si stima infatti che entro il 2015 tale mercato potrebbe generare un introito di circa 60/70 milioni di euro, coprendo il 4/5 % del mercato tradizionale.

Dal punto di vista tecnico la nuova piattaforma si avvarrà anche della consulenza del CEFRIEL, costola del Politecnico di Milano: i primi studi dovranno infatti identificare la piattaforma tecnologica e i requisiti funzionali e tecnici per le operazioni di gestione, distribuzione e vendita dei contenuti. Le prime dichiarazioni parlano di disponibilità dei testi nei formati più diffusi (ePub e PDF) e di applicazione di DRM in opzioni differenziate secondo le necessità di ciascun editore. Il servizio inoltre vuole agire come fornitore di servizi sia per gli eRetailer italiani come ad esempio ibs.it, LibreriaRizzoli.it e laFeltrinelli.it, che per i siti di eCommerce stranieri, essendo in grado di distribuire i file archiviati, nonché di gestire tutte le procedure di interfaccia tra editori e retailer, comprese le relative transazioni amministrative.

Insomma, di ambizione ce n’è molta, speriamo solo che non finisca tutto all’italiana.

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