In futuro l’auto si guiderà con gli occhi

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Un giorno, in un futuro non sappiamo ancora quanto prossimo ma di certo non troppo lontano, l’auto non sarà più guidata con le mani e lo sterzo, ma unicamente con lo sguardo: guarderemo una strada sulla nostra destra o sulla nostra sinistra e l’auto vi svolterà, guarderemo l’auto avanti a noi e la nostra macchina vi si accoderà, guarderemo un paesaggio, il nostro passeggero o una bella ragazza che passa per strada e… è per questo che servirà ancora qualche anno.

In Germania però giurano di starci lavorando e che stanno facendo passi da gigante. Il progetto infatti è sviluppato e portato avanti da un team di ricercatori della Freie Universitaet di Berlino e, al momento, è solo un esperimento.Il funzionamento è basato su un casco collegato al cervello e a un costosissimo computer, per cui installare questo sistema su un’automobile costerebbe per ogni esemplare 150mila euro. Ma si sa che le innovazioni tecnologiche all’inizio hanno prezzi proibitivi, poi diventano spesso alla portata di tutti. Allo stadio di sviluppo attuale, abbastanza maturo per girare su una pista, ma senza traffico, hanno deciso di presentarlo al pubblico, per mezzo di uno di loro, David Latotzky, che ha parlato ai media. L’auto sperimentale, una Dodge opportunamente modificata, si chiama molto simbolicamente “Spirit of Berlin” a richiamare la rivoluzione che, tanti anni fa fu compiuta dall’aereo “Spirito f Saint Luis”, che per primo effettuò una trasvolata oceanica da New York a Parigi, aprendo l’era dei grandi voli transcontinentali.

Ma come funziona? Il guidatore in pratica deve pensare solo ad azionare acceleratore e freno, mentre il computer dovrebbe fare tutto il resto. Sul casco infatti è presente anche una telecamera che registra ogni movimento delle pupille del guidatore e in base ai movimenti identifica ogni punto della strada su cui l’auto viaggia. Il computer inoltre conosce il codice della strada ed è interfacciato a sua volta a un GPS, quindi impossibile già ora imboccare un senso di marcia sbagliato. Ciò che resta da perfezionare ancora, e che è della massima importanza, è la capacità del computer di discernere un comando volontario da un errore ossia da movimenti involontari: è indispensabile infatti che sappia discernere tra il fatto che si stia guardando una strada per svoltarci e il fatto che invece si guardi semplicemente il panorama, la gente che passa, un palazzo, una macchina che sta uscendo dal parcheggio etc. Finchè questo livello non sarà raggiunto e il prezzo sceso di moltissimo resterà solo un esercizio tecnico, anche se le applicazioni per questa tecnologia potrebbero essere molto interessanti perché ad esempio potrebbe permettere alle persone con impedimenti fisici di guidare perfettamente.

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