Google onnivora: ora pensa anche a indicizzare la TV

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Sembra non avere limiti l’appetito di Mountain View e l’azienda si spinge sempre più avanti nella sua mission di cannibalizzare l’intero universo comunicativo ricapitolandolo all’interno dei suoi programmi e dispositivi e crediamo che non avrà pace finchè l’intero mondo dell’IT non sarà risolto nel logo di Google. Ora infatti BigG ha deciso di rivolgere i propri appetiti anche alla TV,provando a indicizzare i palinsesti per trasformare così il suo motore di ricerca anche in un telecomando virtuale con cui fare zapping tra le trasmissioni Web.

Sappiamo tutti che la fusione tra Internet e Tv, e di conseguenza tra televisore e PC, è un destino inevitabile e che si tratta solo di una questione di tempo; prima o poi la convergenza sarà ultimata e i due media indistinguibili. Al momento la situazione non è ancora esattamente questa, ma molte emittenti televisive tradizionali stanno sempre più sviluppando siti da cui seguire, in diretta o in differita, le trasmissioni TV. La cosa non è attiva ancora da molto e nemmeno così diffusa che ecco subito spuntare all’orizzonte la G mangia tutto, con l’idea di indicizzare anche i programmi TV, in modo da poter consultare e sfogliare i palinsesti direttamente dal motore di ricerca in bianco.

La notizia viene dal Wall Street Journal, che scrive di una collaborazione tra Google e Dish Networks, un’azienda specializzata nella fornitura di contenuti tv e pay per view negli Stati Uniti. Al momento quindi la collaborazione è attiva nei soli USA: si tratta della commercializzazione di una sorta di “decoder” che si collega alla televisione e il cui funzionamento è basato su software Google. Il telecomando sarebbe quindi sostituito dalla tastiera e per cercare un programma sarà sufficiente digitare ciò che si vuol vedere e il sistema restituirà una serie di risposte tra cui programmi TV gratuiti, a pagamento e contenuti di Youtube e altre piattafome video. In sostanza una sorta di mega telecomando con cui la TV diventa un hub per tutto ciò che c’è in forma di video sul pianeta Terra.

Ma come tutte le iniziative di BigG questa nel settore del broadcasting televisivo non è una sortita puramente sperimentale, dietro c’è sempre lo scopo, ovvio per qualsiasi azienda, del business, che in Google si traduce, sempre, con la parola pubblicità. L’azienda infatti ha già pronta una tecnologia per la gestione di spazi pubblicitari su contenuti TV. Nelle intenzioni di Google, la pubblicità sarà mirata ai gusti dell’utente televisivo, proprio come ora le campagne Web sono mirate sulle scelte di navigazione degli utenti su Internet. Chi ha detto AdSense e schedatura impropria delle abitudini degli utenti per fini economici con relativa violazione del diritto alla privacy?

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