DRM da ripensare, pentimento di EA ed Ubisoft?

Videogame e Console     Autore: Redazione Aggiungi un commento

Dopo le polemiche sorte sui nuovi meccanismi di protezione DRM integrati da alcune software house, con videogiocatori e perfino alcuni manager (leggi Valve) contrari a DRM troppo invasivi, qualcuno ha fatto un passo indietro e ammesso di aver esagerato.

DRM

La querelle sugli ultimi metodi di protezione integrati in alcuni videogiochi sembra prendere una lieta piega, lieta per gli utenti, perchè le due software house accusate di utilizzare tecnologie di DRM troppo restrittive, hanno fatto entrambe un ‘mea culpa’.

La prima a chiedere scusa agli utenti è stata Ubisoft, che, però, non ha direttamente affermato che il proprio sistema di DRM è troppo restrittivo, ma ha annunciato che ‘Battlefield: Bad Company 2′ per Steam si affiderà soltanto al sistema DRM di Valve (leggi l’articolo completo), inoltre, la scorsa settimana, dopo i ripetuti attacchi ai propri server, che hanno impedito a molti di giocare ad Assassin’s Creed II, ha offerto ai possessori di una copia originale del gioco, di scaricare in via gratuita uno tra Prince of Persia, Tom Clancy’s H.A.W.X., Heroes over Europe e Tom Clancy’s Endwar, inoltre queste versioni non avrebbero integrato Secu-ROM.

Due giorni fa si è cosparsa il capo di cenere anche EA nella persona del capo-editore del blog ufficiale Jeff Green, affermando, sul suo account Twitter, che ‘Command & Conqueer 4 è ingiocabile a causa del DRM troppo invasivo’.

EA a messo a punto un sistema di protezione che richiede all’utente di essere costantemente online durante ogni sessione di gioco, Green ha dichiarato di aver dovuto riavviare due volte la connessione e aver perso i progressi del gioco a causa di disconnessioni della propria DSL.

Il manager ha affermato che ‘la gestione attuale dei DRM è un fallimento’ e che EA deve assolutamente trovare nuove soluzioni.

‘Ho provato a prenderla con filosofia, ma la mia connessione non è scadente, ciononostante le continue interruzioni rendevano il gioco ingiocabile’.

Green ha poi cercato di fare una disamina obiettiva della situazione affermando che il titolo ha una storia accattivante e un gameplay interessante e vario, ma se non si dispone di un collegamento DSL perfetto non si può giocare decentemente.

Dopo questi inconvenienti e le relative ammissioni di colpa, la strada del cambiamento sembra intrapresa, ma ci sarà sufficiente buon senso da pensare ad una soluzione adeguata o ci si barricherà dietro un altro sistema di DRM peggiore di quelli visti?

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