Google a ruota libera: ora offrirà anche connessioni a banda larga

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Di cosa parlavamo ieri? Del fatto che Google si sta ramificando in tutti i campi dell’Information Technology tramite acquisizioni e sviluppo di nuovi servizi e che nessuno se ne occupa probabilmente perchè tutti intenti a perseguitare Microsoft che ormai in confronto è una bazzecola, mentre a Mountain View costruiscono un vero impero multimediale di cui ormai non si scorgono nemmeno più chiaramente i confini? Per non essere smentiti ecco che Google oggi se ne esce con un altro annuncio: ora fornirà anche connessioni a banda larga.

In principio è stato il motore di ricerca, sicuramente rivoluzionario per l’epoca, che ha fatto man bassa sul mercato. Poi mano mano, in maniera quasi insensibile, BigG ha iniziato a costruire un ecosistema di servizi online, documenti, mail, poi è arrivato l’advertising basato sulla vendita dei nostri dati e abitudini di navigazione, raccolti proprio grazie al fatto di fornire mail e di avere il motore di ricerca più cliccato al mondo e infine, dal 2008 circa, una miriade di continue acquisizioni per assorbire conoscenze nei campi più disparati, quindi il debutto nel mondo dei browser, in quello dei sistemi operativi, per cellulari prima e per desktop poi, infine l’ingresso nel mondo della telefonia con un prodotto proprio e ancora, proprio ieri, l’avvio della trasformazione di GMail in un Social Network, con l’introduzione di Buzz. E oggi? Si entra nella fornitura di banda larga. Il tutto senza che alcun organismo di antitrust preoccupi minimamente, impegnati come sono col ballot screen per far scegliere il browser agli utenti, così da liberarli dal monopolio dei cattivoni di Redmond: ora saremo liberi di decidere tramite quale browser farci schedare da MountainView.

Comunque, oggi sul blog ufficiale è stata comunicata l’intenzione di partire con la fornitura di banda larghissima (si parla di 1Gbps, circa 128 MB al secondo reali di dati trasmessi), per il momento in pochi Paesi, con una previsione di raggiungere circa 500.000 persone, poi, finita la sperimentazione, Google conta di diventare a tutti gli effetti un provider con una propria rete fisica ultraveloce, il tutto finalizzato a fornire un’infrastruttura adeguata a sostenere l’utilizzo futuro di Internet, sempre più multimediale.

Insomma, come a dire metto su un business che mi serve per espanderne un altro, sempre gestito da me. Creo le basi affinchè ciò che faccio ora si possa diffondere ancora di più e guadagno da entrambe le iniziative. E così, mentre Google diventa sempre più reale e concreta e adesso raggiungerà le case non solo virtualmente, ma avvolgerà le città nelle sue spire, attraverso cui far circolare meglio e più velocemente i suoi prodotti e i nostri dati, noi combattiamo la nostra battaglia per decidere che browser usare, facciamo le nostre crociate contro l’abuso di posizione dominante nel mondo dei sistemi operativi che, ormai, in un futuro sempre più dominato da Internet sono ben poca cosa e di pochissima rilevanza, e chiudiamo gli occhi su tutto il resto, senza lamentarci dell’impropria gestione di una quantità colossale di dati che soggetti come Google o Facebook fanno. Ma questi ci divertono e ci intrattengono con i loro prodotti, ci tengono buoni, non possiamo criticarli, andiamo a giocare.

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