Dal Giappone il futuro dei processori?

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Negli anni ottanta sembrava che tutto l’high tech fosse sviluppato in Giappone, ma poi al terra del Sol Levante perse il treno, nacque Silicon Valley e, in seguito, arrivarono anche i Cinesi a chiudere il cerchio, e così da quel Paese che sempre stato, nell’immaginario, l’emblema dell’high tech, in realtà sono sempre arrivati ottimi prodotti finiti, ma non ci sono mai stati sviluppi della componentistica di base, come processori, GPU etc. Ma ora le cose potrebbero cambiare, perché a quanto apre alcuni ricercatori hanno annunciato di essere in procinto di realizzare una nuova tecnologia che permetterà uno sviluppo inaspettato delle capacità delle CPU.

Non saranno trendy come le ricerche riguardanti computer quantici, nanotecnologie e CPU basate sul DNA, ma in Giappone, i ricercatori della della Tohoku University, assieme ai colleghi di altri istituti e centri di ricerca nipponici, affermano di essere quasi giunti a mettere a punto una nuova procedura che permetterà di sviluppare wafer di grafene.
Il grafene infatti dovrebbe permettere la realizzazione di chip più veloci e performanti, affidabili e resistenti. Il problema però è che abbandonare i substrati di silicio correntemente adottati significherebbe riconvertire l’intera industria dei semiconduttori, un processo davvero troppo costoso e, quindi,improponibile. Per questo motivo, da alcuni anni, scienziati di tutto il mondo stanno cercando delle vie per realizzare i chip di carbonio senza dover rinunciare al substrato di silicio, una cosa più facile adirsi che a farsi.

La ricetta trovata dai Giapponesi consiste nell’adottare il cosiddetto metodo di crescita epitassiale, ossia la deposizione di sottili strati di materiale cristallino su un substrato anch’esso cristallino, che ne indirizza la crescita e ne determina le proprietà strutturali. Ciò permetterebbe di applicare la tradizionale tecnica litografica per lo stampaggio dei circuiti integrati a un sottile strato di grafene, creato grafitizzando sottili strati di carburo di silicio formati su substrati di silicio, senza dover stravolgere le attuali linee di produzione.

Il lavoro è stato già pubblicato e quindi se i risultati sperimentali saranno affidabili e riproducibili presto questa tecnologia potrebbe divenire realtà e, con essa, anche un inaspettato sviluppo delle attuali CPU, senza aspettare le soluzioni “esoteriche” basate su DNA, batteri o quanti di luce, tutte ancora molto al di là da venire. In proposito il prestigioso MIT ha sentenziato: “Se stiamo per entrare nell’era del grafene si può ragionevolmente sostenere che tale era cominci da qui”.

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Un commento

  1. Mozelle

    Very golod article. I will be dealing wit many off these issues
    as well..

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati