Nel caso FAPAV/Telecom il Garante si schiera con gli utenti

Web e Business     Autore: Alessandro Crea 2 Commenti »

Sta per partire anche in Italia un processo storico per quanto riguarda la gestione della proprietà intellettuale nel nostro Paese al tempo di Internet. Il prossimo 10 febbraio infatti aprirà le porte il dibattito in aula riguardo la richiesta effettuata da FAPAV (Federazione Anti Pirateria AudioVisiva), che vedrà la stessa associazione da una parte e Telecom, le associazioni dei consumatori e il garante per la Privacy dall’altra.

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Videogiochi: i migliori per sviluppare la mente? Quelli dove si uccide!

Videogame e Console     Autore: Redazione 1 Commento »

Che i videogiochi sviluppassero alcune capacità è ormai noto e confermato da diversi studi, ma adesso è intervenuta in proposito anche la Marina degli Stati Uniti, sostenendo che i videogame abbiano benefici effetti anche su persone adulte.

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Harvard: se non si rivede il copyright su Internet la cultura morirà

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Nessun Commento »

Se non si rivede il concetto di copyright adattando la protezione della proprietà intellettuale alle esigenze di un media nuovo e radicalmente differente come Internet si rischia di soffocare la cultura e la sua diffusione, fino a ucciderla, riducendo tutto a transazioni economiche che ridurranno la circolazione del sapere, formando nuovi e gravi digital divide all’interno della società. A dirlo non è qualche sedicente intellettuale improvvisato del Web (come il sottoscritto), né qualche facinoroso anarchico e/o comunista animato da odio verso le strutture economiche occidentali, ma un pacato e apprezzato docente della prestigiosa Università di Harvard, Lawrence Lessing.

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Caso Jammie: la corte sconta la multa del 97 %

Web e Business     Autore: Alessandro Crea 2 Commenti »

Vi avevamo già parlato del caso giudiziario di Jammie Thomas, perché è la prima volta che un utente di una rete di peer to peer, ritenuta quindi illegale, viene trascinato in tribunale con un’accusa specifica. La signora Thomas era indubbiamente colpevole: sul suo PC, nella cartella di condivisione di Kazaa, noto programma di P2P, sono stati trovati la bellezza di 24 brani e l’accusa, dietro cui ci sono ovviamente le sorelle dell’intrattenimento, aveva chiesto, come multa, 1.92 milioni di dollari, ben 80mila dollari a brano, ma la corte, fortunatamente, ha definito la richiesta scioccante e la tagliata del 97 %.

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I creatori dell’MP3 pensano a un DNA musicale, ma le major sono tiepide

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Nessun Commento »

Forse i nomi di Dagfinn Bach e Kerlheinz Brandenburg a una prima lettura non vi dicono niente, ma si da il caso che siano due delle figure di spicco per quanto riguarda l’ambito dei file musicali, essendo rispettivamente il primo un pioniere della tecnologia multimediale coinvolto nella realizzazione del primo lettore MP3 nel 1993 e fondatore di Bach Technology e il secondo il direttore dell’Istituto Fraunhofer per le Tecnologie dei Media Digitali che creò proprio lo standard MP3. Ora questi due stanno collaborando per preparare una nuova rivoluzione nell’ambito della musica liquida, un nuovo formato, chiamato MusicDNA, in grado di aggiungere contenuti alla semplice fruizione musicale, combattendo al tempo stesso il download illegale ma, a quanto pare, il progetto non entusiasma le major.

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