Istituzione del reato di istigazione ed apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona: se ne discute

Web e Business     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Dopo l’aggressione al Premier avvenuta qualche giorno fa e le reazioni di alcuni utenti che su blog e su Facebook hanno appoggiato l’azione sconsiderata, il Ministro Maroni aveva affermato che occorreva porre un freno al fenomeno, pur non intaccando la libertà di espressione personale, sancita dalla Costituzione, ma prevedendo un disegno di Legge in grado di contrastare eventuali reati di istigazione alla violenza su internet. A fare da eco ci aveva pensato l’On. Gabriella Carlucci, che però non ha trovato terreno fertile.

Sen. Raffaele LAURO

A fare un passo avanti ci ha pensato, in questi giorni, il Sen. Raffaele Lauro (PdL), che ha proposto l’introduzione di un nuovo reato: l’istigazione ed apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona.

“Chiunque, comunicando con piu’ persone in qualsiasi forma, istiga a commettere uno o piu’ tra i delitti contro la vita e l’incolumita’ della persona, e’ punito, per il solo fatto dell’istigazione, con la reclusione da 3 a 12 anni. La stessa pena si applica a chiunque pubblicamente fa l’apologia di uno o piu’ fra i delitti indicati. Se il fatto e’ commesso avvalendosi di comunicazione telefonica o telematica, la pena e’ aumentata“.

Si tratta di una proposta di DDL, naturalmente dovrà intraprendere l’iter ministeriale per poter diventare effettivo, ma deve far riflettere non tanto il reato in se, quanto l’aggravante derivata dall’aver commesso il reato tramite internet.

La proposta avanzata dal senatore Lauro, secondo l’autore “effettua un corretto bilanciamento tra i valori costituzionali, in questo caso tra la libertà di manifestazione del pensiero (art. 21 Cost.) e la dignità della persona, riguardata nella sua dimensione più intensa, che presuppone la tutela della sua vita e della sua incolumità (artt. 2 e 13 Cost.)”

Il Senatore si riferisce alla pratica diffusa delle ingiurie e delle diffamazioni che sempre più spesso vedono protagonisti giovani e giovanissimi proprio sui tanti mezzi di comunicazioni offerti dalla rete, ovvero blog, forum e social network. Vi è una sorta di leggerezza diffusa in tale comportamento, vuoi anche per ignoranza di chi commette questi reati, che non possono continuare all’infinito.
La vicenda del Premier Berlusconi ha dato il “la” ad una revisione, e se vogliamo ad uno svecchiamento, della legislazione italiana in  materia.

La proposta del senatore Lauro, per come è strutturata al momento, non prende in considerazione l’eventuale responsabilità del fornitore dello spazio virtuale, tornando all’esempio di prima: Facebook, e questo è un fatto positivo in quanto riconosce la responsabilità del reato solo all’autore.

Rimane ora da vedere se l’istituzione del reato di istigazione ed apologia dei delitti contro la vita e l’incolumità della persona prenderà piede e come verrà trasformato strada facendo.

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7 Commenti

  1. politicaduepuntozero » Blog Archive » Rassegna 2.0

    [...] Meno male, un pò di saggezza non guasta mai. Però c’è chi non molla la presa e vorrebbe norme speciali per i reati  di istigazione alla violenza (o presunti tali) [...]

  2. incadex

    il reato di apologia di reato è sempre esistito ma è molto tollerato in quanto applicabile alle singole espressioni, diciamo che ora ci sarà una revisione della sua tollerabilità.

  3. rent

    il reeato di istigazione c’era, e non vedo l’ulteriore necessita’
    di imbavagliare la rete, di questo passo finiremo peggio della Cina !
    e oltrettutto in Cina puoi scaricarti pure i programmi aggratis…

  4. rent

    il reeato di istigazione c\’era, e non vedo l’ulteriore necessita’
    di imbavagliare la rete, di questo passo finiremo peggio della Cina !

  5. Max

    Grazie a questi **** il falso in bilancio non è praticamente più un reato ma “illecito amministrativo”, adesso pretendono anche di inserire nuovi reati sull’ “istigazione ed apologia”.
    La risposta a simili proposte e di regime può e deve essere una sola: alzare il proprio bel dito medio in faccia a questi ****.
    Questi vogliono imbavagliarci e farci dire solo quello che loro vogliono sentire.

    L’unica cosa che mi rincuora è pensare a come finiranno prima o poi: lo sappiamo tutti come sono sempre finiti i regimi nella storia… ;-)

  6. Luigi Mango

    Ciao Max, mi dispiace per l’edit ma cosi si rischia di passare dalla parte del torto.
    Ciao

  7. UbaldoA

    Max, asterischi a parte, ci sarà mai qualcuno che avrà tempo da perdere per censurare un parere come il tuo, espresso ancora in modo civile?
    Io ne dubito: i tempi delle cortine rosse, gialle e nere sono passati… ma il dissenso non si esprime con espressioni o gesti di “guarriglia”. Auguri

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