SixthSense: il progetto del MIT è ormai maturo

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Augmented Reality ossia realtà aumentata, la possibilità, cioè, di integrare le nuove tecnologie e soprattutto Internet, nella nostra vita quotidiana, per espandere le normali capacità dell’essere umano ed ampliare, appunto, la realtà, che si farà così più ricca, significativa, rivelando informazioni stratificate. Si tratta di un argomento di cui, nel corso del 2008, vi abbiamo parlato più volte, ma che poi è tornato silente, inabissandosi nuovamente nei tanti laboratori di ricerca e svanendo dall’attenzione dei media. Ora però torna ad imporsi all’attenzione, grazie al debutto del primo prototipo funzionante di tale tecnologia: significativamente si chiama SixthSense, sesto senso, ed è sviluppato dal Massachusets Institue Of Technology.

Sesto senso, ossia un senso “virtuale” che dovrebbe completare gli altri cinque, più legati al mondo fisico, reale e concreto. È questo il nome suggestivo scelto dal prestigioso istituto di ricerca universitario MIT per il suo prototipo di tecnologia “indossabile”, che promette di espandere le nostre possibilità di interazione con la realtà e l’informazione, integrando quest’ultima, attraverso Internet, negli oggetti stessi e nella vita quotidiana.

Si tratta di un sistema ancora relativamente ingombrante, con un piccolo ricevitore/proiettore/computer da portare sul petto, appeso alle spalle, e una serie di sensori colorati da infilare alle dita. Il dispositivo è capace di generare automaticamente un’interfaccia utente di tipo gestuale proiettata, tramite il proiettore integrato, su una qualunque superficie. In altre parole, si tratta di una videocamera che registra ciò che l’individuo vede intorno a sé, collegandosi a un piccolo computer dotato di connessione Internet. L’utente può così interagire con l’ambiente e gli oggetti circostanti, attraverso alcuni sensori colorati indossati sulla punta delle dita: in questo modo Internet e il suo enorme quantitativo di informazioni, sarà direttamente integrato con la realtà circostante e in grado quindi di fornire in ogni istante informazioni strettamente legate a quanto ci circonda: Ad esempio, il prototipo permetterà alle persone di sfogliare un libro per conoscerne le varie recensioni e consultarle direttamente, mentre sfoglia il libro stesso.

Il prototipo, già perfettamente funzionante, è stato presentato alla TEDIndia Conference, tuttavia il suo futuro commerciale è molto meno chiaro. Il prezzo indicativo di 350 dollari non è poi elevatissimo né proibitivo, ma lo sviluppatore che l’ha presentato alla conferenza ammette l’attuale difficoltà che si incontrerebbe nel piazzarlo sul mercato, forse troppo in anticipo sui tempi per essere compreso a fondo ed adottato in massa (oltre che forse ancora troppo ingombrante e “rozzo”). Si sta pensando quindi di distribuirlo in maniera “Open Source”, in kit cioè, dove ciascuno potrà assemblarselo da solo, variando al componentistica e adattandolo alle proprie esigenze. Resta da capire, eprò, al momento quale potrebbe essere l’utenza di un dispositivo simile.

Di seguito vi postiamo un video sulle potenzialità del dispositivo:

Fonte

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