L’Unione Europea approva il pacchetto telecom

Web e Business     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Dopo mesi di discussioni, finalmente il Parlamento Europeo ha approvato il nuovo pacchetto in materia di telecomunicazioni. La votazione è stata quasi plebiscitaria con sole 24 astensioni, 40 voti contrari e ben 510 voti a favore. La nuova normativa tende ad esaltare i diritti degli utenti sia in ambito telefonico che internet.

Unione Europea

Il Presidente Buzek ha dichiarato: “è un ottimo esempio di come il nostro lavoro di legislatori ha un impatto sulla vita quotidiana dei cittadini”. “Sono lieto” – ha aggiunto – “che abbiamo contribuito a rafforzare i diritti degli utenti dei servizi di comunicazione elettronica e di Internet”. Questo mercoledì, il Presidente Buzek e il ministro delle comunicazioni svedese Åsa Torstensson firmeranno insieme il pacchetto.  La relatrice francese Catherine Trautman (S&D) ha dichiarato: “abbiamo voluto garantire che i diritti dei cittadini non siano mai disprezzati o ignorati …. è la prima volta che un testo giuridico si riferisce all’uso di Internet come l’esercizio di un diritto e di una libertà fondamentale”.
Un punto molto importante riguarda le restrizioni all’accesso alla rete da parte dell’organo giudiziario, a tal proposito la nuova normativa precisa che: ” qualunque provvedimento che restringa l’accesso a Internet potrà essere imposto solo se ritenuto “appropriato, proporzionato e necessario” in una società democratica. E a condizione che, “nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza e del diritto alla privacy”, sia garantita “una procedura preliminare equa ed imparziale, compresi il diritto della persona o delle persone interessate di essere ascoltate”. Dev’essere inoltre garantito “il diritto ad un controllo giurisdizionale efficace e tempestivo”.

La nuova legislazione include inoltre regole per:

  • l’armonizzazione delle norme sulla gestione delle frequenze radio nell’UE, specialmente in vista del passaggio (switch off) dalla TV analogica a quella digitale, previsto nel 2012.

  • il miglioramento della cooperazione fra le autorità di telecomunicazioni degli Stati membri

  • la facoltà di procedere alla cosiddetta “separazione funzionale“, che permette agli operatori dominanti sul mercato di creare entità commerciali separate, con l’obiettivo di commercializzare l’uso delle proprie infrastrutture di rete.

Tra i vantaggi della nuova normativa vi sono, per esempio, la portabilità del numero di telefono per il cambio del gestore telefonico (per la verità è un diritto già acquisito da noi), vi sono poi norme più restrittive per quanto concerne la privacy e per la gestione dei dati personali.

L’unione Europea si sta muovendo bene, speriamo però che abbia la forza di imporre ai Governi Nazionali di combattere seriamente il digital divide, l’Europa non è solo la Finlandia….

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