Google presenta Chrome OS

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Alla fine è arrivato. Quattro mesi dopo le prime indiscrezioni e l’annuncio, il gigante di Mountain View presenta ufficialmente il suo sistema operativo e rilascia i sorgenti, essendo il progetto di tipo Open Source. Sicuramente Chrome OS presenta alcune interessanti novità, ma forse definirlo sistema operativo è un po’ troppo.

Cos’è un sistema operativo? Per molti utenti smanettoni poco: semplicemente il programma che permette di interfacciarsi con l’hardware e far girare gli applicativi di nostro interesse. Per questa tipologia di utenti un sistema operativo non dovrebbe quindi quasi avere funzioni né interfaccia, giacchè si delega ad altri programmi l’assolvimento di tutte le funzioni di cui si necessita. In realtà invece un sistema operativo è molto altro ed è soprattutto il nostro primo programma per interagire col PC; bisognerebbe quindi vedere tutti gli altri come applicativi accessori e non il contrario. Un buon sistema operativo deve permettere di gestire nella maniera più funzionale tutte le funzioni hardware principali, tenere ordinate e permetterci di consultare velocemente le nostre raccolte di documenti, immagini, video e quant’altro. Solo dove non arriva il sistema operativo bisognerebbe installare un programma specifico che supplisca alla mancanza o all’esigenza specifica.

Perché questo lungo preambolo? Perché stando a queste caratteristiche il sistema operativo targato BigG non dovrebbe essere definito come tale; meglio parlare di browser potenziato in chiave del futuro Cloud Computing.

Chrome OS infatti presenta un’interfaccia semplicissima, basata su Chrome e si presenta quindi come un browser vero e proprio, con tanti tab già aperti, ognuno dei quali raccoglie delle icone per avviare programmi o funzionalità. Il concetto base su cui hanno lavorato a Mountain View è quello di abbattere i tempi morti (tipo il POST, il caricamento di kernel e servizi vari) e di portare nel minor tempo possibile l’utente in Internet e, da questo punto di vista, Chrome OS fa un lavoro eccellente, avviandosi in soli 7 secondi.

Sicuramente Google è in anticipo sui tempi e guarda al futuro, quando i computer saranno dei meri terminali tramite cui collegarsi alla nube di servizi Internet: che siano documenti, storage, posta, navigazione, tutto si farà in remoto, il PC potrà essere indifferentemente il nostro o di una qualsiasi postazione, potente o meno, un semplice PDA o una postazione fissa, non avrà importanza, effettueremo il log in alla nostra nube di servizi e svolgeremo le nostre attività. In quest’ottica di integrazione tra Internet e sistema operativo Chrome OS è indubbiamente avanti, ma dubitiamo che, anche in futuro, il sistema operativo si semplificherà fino a diventare un mero browser da cui avviare i nostri servizi preferiti, visto che molte altre sono le funzioni svolte da un moderno OS e non tutte credo saranno mai del tutto trasferite online in remoto, molte probabilmente continueranno a essere svolte in locale sulle nostre macchine e qui servirà un vero sistema operativo.

Durante la conferenza comunque non si è accennato a date di rilascio o altro, ma si è preferito fare scena parlando dei tempi di avvio rispetto a un normale sistema operativo, del supporto fornito a processori ARM X-86(come i PDA) e dell’accordo con Sony che produrrà una linea Vaio dotata del browser potenziato di Google. Vedremo però se i tempi siano realmente già così maturi da garantire il successo a un browser potenziato che punta tutto sul remoto e pochissimo sulla gestione in locale.

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