Bhyke: la prima bici ad idrogeno italiana

Ecologia e Risparmio Energetico     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Bhyke è la nuova bicicletta ad idrogeno frutto di uno studio tutto italiano, portato avanti dall’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Itae-Cnr) di Messina e della Tozzi Renewable Energy (TRE S.p.A), azienda che collabora con il Cnr nell’ambito della produzione di energia alternativa.

bici idrogeno



Bhyke rappresenta qualcosa di più che un semplice esercizio stilistico, è realmente funzionante e basa la sua innovazione sull’utilizzo esclusivo dell’idrogeno come fonte di energia. Questo viene stipato in forma solida, quindi è assolutamente sicuro anche in caso di caduta, il pieno costa circa 18 euro e permette di assistere la pedalata per circa 150 Km.

Il costo della ricarica non è esiguo, ma Giorgio Dispenza dell’Itae-Cnr, ha affermato che è allo studio anche un dispositivo in grado di produrre idrogeno dall’acqua tramite l’utilizzo dell’energia solare, in questo modo si otterrebbero alcuni benefici: si produrrebbe la materia prima delle celle a combustibile in modo quasi del tutto gratuito e, contemporaneamente, vi sarebbe la possibilità di utilizzare un parco di bici, magari a noleggio nei centri storici, a tutto vantaggio dell’abbattimento dell’inquinamento cittadino.

“Il prototipo sviluppato è parte integrante di un ambizioso progetto, condotto dal laboratorio congiunto Cnr-Itae/TRE, che prevede la possibilità di creare flotte di bici”, aggiunge Vincenzo Antonucci, coordinatore del gruppo dei sistemi dell’Itae-Cnr, “il cui sistema di rifornimento idrogeno sarà composto da una fonte di energia rinnovabile (solare fotovoltaico) ed un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno da acqua. Questo abbasserà di molto il costo del combustibile e chiuderà il cerchio in termini di emissione zero”.

“La nostra bicicletta a pedalata assistita, rispetto ai sistemi elettrici attualmente in commercio alimentati da batterie tradizionali, presenta notevoli vantaggi: maggior autonomia a parità di peso e tempi di ricarica molto ridotti rispetto alle sei-otto ore di ricarica di una batteria convenzionale”, prosegue Dispenza. “Questo secondo aspetto è particolarmente vantaggioso nella gestione di flotte, poiché consente di ridurre il numero di mezzi per garantire la continuità del servizio”.

Il prototipo è esposto presso l’edizione 2009 di H2 Roma che si concluderà oggi, ma vi sono già alcune aziende interessate a produrla su larga scala, quindi sarà possibile provarla di persona nei prossimi mesi.

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6 Commenti

  1. max

    Questa bicicletta ad idrogeno è davvero interessante.Il problema è che io abito a Genova e non esistono piste ciclabile o quasi.Speriamo che la sindaco,i politici si evolvano in tal senso.

  2. Matteo92

    io vedo una comunissima mtb, una bombola fissata in un portaborraccia, un qualcosa dietro alla sella (pare tanto un dissy ad aria da cpu, bello grosso!)… ma ditemi, il motore, il tubo che collega la bombola alla cella (sempre se c’è)… dove sono?

  3. marco g.

    matteo92 Ha visto bene non c’è nessun motore elettrico in quella bici che possa dare la pedalata assistita. Si vede la bombola e l’ipotetico generatore a celle di combustibile dietro la sella questi servono a generare la corrente in modo alternativo alle batterie MA IL MOTORE ELETTRICO DOV’E'??
    attaccato alla corona anteriore o al rocchetto posteriore non c’è nula?? quindi è evidente che quella in foto va solo se pedali hehehe…
    senza parlare poi dell’idrogeno ‘allo stato solido’ poi mi spiegate come lo stabilizzano allo stato solido a temperatura ambiente.. qualcosa non torna nemmeno qui.. ad ogni modo l’articolo è molto interessante e spero che presto tutto questo diventi realtà..

  4. christian m

    ma che senso ha alimentare una bicicletta?? prendo uno scooter piuttosto, e 150km li faccio con 5euro di benzina

  5. Francesco

    @max

    Se la razza, la specie, dei politici si “evolve” nel nostro paese, in Itala, c’è il rischio che prendano coscienza e si dimettano.. dall’incarico.
    meglio che rimangano nello stato larvale e d incoscenza nel quale sguazzano e per il quale li hanno messi come dei manichini seduti sulle poltrone dietro le scrivanie.

    O magari si estinguono, come i dinosauri.

  6. fausto

    la produzione dell idrogeno e ossigeno attraverso energia solare è stato fatto dal sottoscritto a livello hobbistico circa 25 anni fà

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