Internauti italiani spiati per sette anni

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Si fa un gran parlare di sicurezza in Rete e delle minacce alla privacy e ai dati personali nascoste nella navigazione Internet, che mette ciascun utente a rischio di essere spiato e defraudato tramite magari l’azione di virus e altro malware, da parte di spietati hacker internazionali. Si fa anche un gran parlare in questi ultimi tempi di diritto alla privacy per tutti i cittadini e di incostituzionalità, da parte dei provider, nel trasformarsi in organi di controllo senza un preciso mandato da parte degli enti preposti. Ebbene, questa volta tantissimi internauti italiani sono stati a rischio, dal 2001 al 2008 e non certo per colpa di qualche sedicente pirata informatico, né sono stati a rischio solo presunti downloader illegali: no, a essere spiati per ben sette anni sono stati milioni di italiani, che navigavano tranquillamente, ignari che nel frattempo tre dei maggiori ISP italiani registravano i loro dati e ogni loro spostamento.

“Chiunque tra il 2001 e l’inizio del 2008 abbia usato la rete Internet deve sapere che tre tra i maggiori fornitori di accesso del Paese (Telecom Italia, Vodafone e H3g) hanno registrato tutto il traffico di quegli anni. Non tutti lo facevano con la stessa profondità, e lo abbiamo specificato nei nostri provvedimenti del 17 gennaio 2008. Non è nemmeno detto che lo abbiano fatto in modo continuo dal primo all’ultimo giorno. Però quella raccolta di dati avveniva e il pretesto era che bisognava tenersi pronti per rispondere alle richieste dell’autorità giudiziaria. Il punto è che raccogliere i dati personali in quel modo e con quella rozzezza espone gli stessi investigatori ad errori e valutazioni sbagliate” Ad affermare questo gravissimo dato di fatto è un dirigente dell’autorità garante della privacy.

Problema risolto quindi? Non si sa: in realtà il garante dice che quei dati, dopo la data del 2008, dovrebbero essere stati distrutti e non ha motivo di pensare che così non sia accaduto ma, di fatto, non lo sa con certezza. Inoltre resta il problema della privacy, perchè come si è spiato una volta si può spiare ancora. Il garante della privacy dinanzi all’ineluttabilità (e, in certa misura, anche alla necessità sacrosanta) della tracciabilità alza le mani e sostiene che l’unica misura è l’autocensura: una ben misera misura e una meschina consolazione, alla fine dovremmo essere noi i carcerieri di noi stessi, sorvegliarci affinchè non lo facciano altri e, se anche lo facessero, affinchè non trovino niente di compromettente.

Invece si può fare qualcosa e una delle risposte è nel lavoro dei crittografi. La crittografia potrebbe infatti, sostiene Giuseppe Bianchi, matematico e crittografo all’università Roma 2, che lavora in vari progetti UE, trovare soluzioni concrete ed efficaci: ad esempio sarebbe possibile avere uno “pseudonimo” registrato, che permetta di “mostrare al vigile la patente senza dire il proprio nome”. Si può pensare a messaggi di posta che dopo un certo periodo si autodistruggano, scomparendo dalla disponibilità di spioni e ficcanaso. Si può pensare a sistemi che controllino chi scarica abusivamente contenuti coperti da copyright senza frugare nell’attività online della persona.
Insomma le soluzioni, a livello tecnico, ci sarebbero, quello che è necessario è una politica adeguata alla sfida che le nuove tecnologie pongono.

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3 Commenti

  1. Jig

    Esiste anche un servizio che, per pochi euro al mese, permette la navigazione completamente anonima, salvaguardando così la piena libertà dell’individuo su http://www.xerobank.it

  2. Gong

    Se lo spionaggio avviene direttamente sulla linea telefonica bisognerebbe utilizzare
    un servizio proxy criptato con software proprietario, cioe’ praticamente impossibile.
    Telezzz era una “cosa” pubblica, il garante della privacy essendo un emanazione dello stato,
    non andra’ mai contro lo stato.. ;)

  3. Mario

    Sono delle merde,perchè se anche adesso mi stanno spiando vuol dire che gli dò fastidio,ciò che dico e faccio gli spaventa perchè loro sanno che il mondo sta cambiando e la politica cosi come il potere è destinato a sparire,se mi sbagliassi,allora andremo in contro ad una società davvero davvero non degna di un essere umano,ma noi.. tutti noi abbiamo intelligenza necessaria per capire che il mondo così non va avanti e abbiamo anche abbastanza intelligenza per cambiare i nostri modi di pensare e di vivere.

    ”Il cambiamento nella società è di secondaria importanza; esso avverrà naturalmente, quando voi, come esseri umani, produrrete questo cambiamento in voi stessi.” J.Krishnamurti

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