Giovani e Web: da internauti a infonauti

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Mark Prensky li ha definiti, felicemente, “nativi digitali”, per indicare con precisione l’attitudine istintiva delle giovani generazioni a relazionarsi con gli strumenti della moderna tecnologia, che ne penetra tutti gli aspetti della vita e detta ritmi e modalità anche delle relazioni interpersonali. Nessuno stupore quindi ormai se si parla di Web 2.0 e social network, la rete personalizzata che passa attraverso le reti di contatti personali, lo strumento principe delle nuove generazioni. Ma i giovani non usano Internet solo per tenersi in contatto e, in un certo senso, filtrare la realtà, la usano anche, e tanto, per tenersi informati.

Secondo un’indagine svolta da Demos-Coop, infatti, sette giovani su dieci utilizzano quotidianamente Internet per informarsi, al pari della Tv e molto più dei giornali cartacei, usati solo nel 19 % dei casi. Tutto ciò inoltre, secondo Demos-Coop, avviene all’interno di un più ampio quadro che vede un utilizzo diffuso delle tecnologie digitali per informarsi. Ad esempio rispetto al 2007 è aumentato l’uso della Tv satellitare e di Internet (+13 punti percentuali, dal 25 al 38 %), mentre gli altri media – tv, radio, quotidiani e settimanali – sembrano ormai aver raggiunto un livello di saturazione. Il 74 % di chi ha un’età compresa tra 15 e 24 anni e il 63 % di quelli tra 25 e 34 anni dichiarano infatti che per informarsi utilizzano Internet tutti i giorni.

I giovani internauti, dunque, non utilizzano solo chat, social network, blog, e-mail, ma ascoltano anche la radio, guardano la tivù e leggono i giornali, tutto rigorosamente online. La rete è diventata quindi la chiave di accesso principale, quando non esclusiva, a diverse fonti informative. La fruizione interattiva del Web caratterizza quindi lo stile di informazione dei nativi digitali, che quindi a buon diritto possono essere definiti non solo internauti ma soprattutto infonauti.

L’indagine rileva anche una significativa differenza generazionale nell’approccio agli strumenti di informazione. Gli utenti più anziani tendono ad essere fruitori “passivi”, si affidano alla rigidità dei palinsesti della tv tradizionale e delle pagine stampate dei quotidiani cartacei. Gli infonauti insomma, a differenza dei loro genitori, che si affidano ancora passivamente alla rigidità preconfezionata dei media tradizionali, prediligono interattività e flessibilità tipiche dei sistemi digitali di informazione; fruitori attivi, che costruiscono in modo individualizzato l’approccio ai new media.

C’è da sperare solo che abbiano anche gli strumenti culturali per essere in grado di approcciarsi non solo in modo individualizzato ma anche critico, perché l’orizzontalità del sapere su Internet rende sempre più difficile individuare criteri di affidabilità e credibilità oggettivi e non legati solo ad aspetti relativi, relazionali e contingenti, come la credibilità riconosciuta dalla community a colui che parla.

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati