Finisce un’era: Yahoo! chiude Geocities

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Geocities, a lungo il più grande sito di Web Hosting del mondo, sugli scudi per circa 15 anni, chiuderà i battenti a partire dal 26 ottobre prossimo. Ad annunciarlo la chiusura è Yahoo! l’azienda che lo aveva rilevato nel 1999 per la considerevole cifra di 3 milioni di dollari. L’operazione fa parte di un programma di tagli ai servizi giudicati inutili o troppo costosi e il servizio, come molti altri, non era più all’altezza delle sfide e delle esigenze poste dal Web 2.0. E intanto gli utenti sono stati invitati a trasferire il proprio sito su “Yahoo! Web Hosting”, al costo 4.99 dollari al mese.

Il servizio era nato nel 1994, ad opera di David Bohnett e John Rezner, ed è stato uno dei primi ad offrire uno spazio gratuito e gli strumenti per mettere on line piccoli siti web, organizzati per città (da qui il nome) e quartieri. Gli utenti potevano quindi decidere dove piazzare la propria pagina a seconda del contenuto. Ad esempio a Silicon Valley i siti su computer e tecnologia e a Hollywood quelli sul cinema. Si trattava di spazi da pochi megabyte, ma tanto bastava per il web 1.0 e prima dei blog e dei social network aveva dato la possibilità a tutti di esprimere la propria opinione e di muovere i primi passi su Internet.

La chiusura del servizio era stata in realtà annunciata dalla società proprietaria già lo scorso aprile, e rientra nelle strategie aziendali dell’amministratore delegato Carol Bartz, che ha predisposto un taglio del personale del 5 % dopo che il primo trimestre di quest’anno ha fatto registrare un calo dei profitti netti del 78 %. Gli utenti sono stati quindi invitati a trasferirsi su Yahoo! Web Hosting che, come vuole la nuova strategia aziendale, è un servizio a pagamento. È probabile però che molti tra gli utenti attuali preferiranno piuttosto trasferirsi sul altre piattaforme che continuano a rimanere gratuite.

Oltre che un segno della crisi che ha colpito la compagnia californiana, però, la chiusura di Geocities è anche il segnale che sta finendo un’era del Web e si possono cominciare a chiudere i prodotti più antichi, anche quando sono stati i primi e godono di un’aura ormai mitica. Internet cambia e si evolve assieme agli sviluppi tecnologici da un lato ed ai bisogni dell’utenza che ai primi si accompagnano, dall’altro e ciò che non è più adeguato a entrambi è destinato irrimediabilmente al tramonto.

Fonte

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Un commento

  1. silvio zacchini

    Solo per ricordare che la fantastica chat di Yahoo è stata soppressa , se ricordo bene, tre anni fa.
    Era un luogo di grandi incontri e discussioni nelle stanze della politica.
    Se è solo un problema di costi, non resta che tristemente rassegnarci.
    E’ di certo un cambiamento, verso quale destino lo vedremo nel futuro.
    Il web sta cambiando, ci piaccia o non ci piaccia.
    Comunque Geocities ha contribuito a fare la storia del web, può scomparire ma ormai è nella storia.

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati