Quella di oggi è una notizia a cui, tendenzialmente, si fa a meno di pensare. Nell’epoca attuale, dove chi è online, per lavoro o per diletto, molto spesso è anche membro di una community come un social network, ha mai riflettuto su cosa accade al proprio profilo se il fato pone fine alla propria vita?

Se lo è chiesto anche Max Kelly, programmatore di Facebook, che qualche anno fa ha perso un amico in un incidente stradale, un amico e compagno di lavoro. A quel punto sono sorti i primi interrogativi, cosa farne dei profili degli iscritti al popolare social network in caso di dipartita? Cancellare il profilo sarebbe stato come eliminare i ricordi del defunto agli occhi di chi condivideva il suo “mondo” virtuale, quindi non andava bene. L’idea giusta si è concretizzata in questi giorni, giusto in tempo per l’approssimarsi del mese di commemorazione dei defunti.
E’ stato inaugurato una sorta di cimitero virtuale su Facebook, una sezione dove il profilo del malcapitato viene “parcheggiato” ma non chiuso. Vi si può accedere grazie all’interessamento di qualche amico, che tramite un form apposito chiamato decesso, segnala la dipartita del titolare di un determinato profilo. Per fare ciò, occorre portare qualche prova che attesti la morte della persona, un certificato di morte, un necrologio e quant’altro. Una volta accertato l’evento, Facebook non permette (ovviamente) nuove amicizie ma da la possibilità, agli amici che già condividevano il suo profilo, di scrivere qualche frase, un ricordo di chi non è più tra noi.
L’idea secondo me merita di essere approfondita. Quelli di noi che passano molte ore sul web, nel corso degli anni socializzano con decine, centinaia di persone, non si può parlare di amicizia ma di conoscenza; tanto basta probabilmente per giustificare la propria presenza continua anche in caso di eventi sfortunati, per dare la possibilità a chi ci ha conosciuti, di ricordare ogni tanto un vecchio amico…o conoscente.
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