Giovani e Web: da internauti a infonauti

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Nessun Commento »

Mark Prensky li ha definiti, felicemente, “nativi digitali”, per indicare con precisione l’attitudine istintiva delle giovani generazioni a relazionarsi con gli strumenti della moderna tecnologia, che ne penetra tutti gli aspetti della vita e detta ritmi e modalità anche delle relazioni interpersonali. Nessuno stupore quindi ormai se si parla di Web 2.0 e social network, la rete personalizzata che passa attraverso le reti di contatti personali, lo strumento principe delle nuove generazioni. Ma i giovani non usano Internet solo per tenersi in contatto e, in un certo senso, filtrare la realtà, la usano anche, e tanto, per tenersi informati.

Continua la lettura »

Google lancia Social Search

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Nessun Commento »

Social, la parola d’ordine del Web 2.0. Internet che si fa umana, si avvicina alle persone e alle loro relazioni sociali. Ormai è un’impostazione che pervade l’intera Rete e pare proprio che ormai, se si vuol essere competitivi, bisogna in qualche modo essere social. Quelli di BigG non sono diventati dei colossi per niente e l’aria la sanno fiutare bene, del resto su questo terreno erano già din troppo indietro rispetto ad altri competitor, come emerso anche al recente Web 2.0 Summit di S. Francisco. E allora ecco che a MountainView si sono dati una svegliata: debutta quindi il servizio Social Search.

Continua la lettura »

Facebook non dimentica i defunti

Web e Business     Autore: Luigi Mango 2 Commenti »

Quella di oggi è una notizia a cui, tendenzialmente, si fa a meno di pensare. Nell’epoca attuale, dove chi è online, per lavoro o per diletto, molto spesso è anche membro di una community come un social network, ha mai riflettuto su cosa accade al proprio profilo se il fato pone fine alla propria vita?

facebook

Se lo è chiesto anche Max Kelly, programmatore di Facebook, che qualche anno fa ha perso un amico in un incidente stradale, un amico e compagno di lavoro. A quel punto sono sorti i primi interrogativi, cosa farne dei profili degli iscritti al popolare social network in caso di dipartita? Cancellare il profilo sarebbe stato come eliminare i ricordi del defunto agli occhi di chi condivideva il suo “mondo” virtuale, quindi non andava bene. L’idea giusta si è concretizzata in questi giorni, giusto in tempo per l’approssimarsi del mese di commemorazione dei defunti.

E’ stato inaugurato una sorta di cimitero virtuale su Facebook, una sezione dove il profilo del malcapitato viene “parcheggiato” ma non chiuso. Vi si può accedere grazie all’interessamento di qualche amico, che tramite un form apposito chiamato decesso, segnala la dipartita del titolare di un determinato profilo. Per fare ciò, occorre portare qualche prova che attesti la morte della persona, un certificato di morte, un necrologio e quant’altro.  Una volta accertato l’evento, Facebook non permette (ovviamente) nuove amicizie ma da la possibilità, agli amici che già condividevano il suo profilo, di scrivere qualche frase, un ricordo di chi non è più tra noi.

L’idea secondo me merita di essere approfondita. Quelli di noi che passano molte ore sul web, nel corso degli anni socializzano con decine, centinaia di persone, non si può parlare di amicizia ma di conoscenza; tanto basta probabilmente per giustificare la propria presenza continua anche in caso di eventi sfortunati, per dare la possibilità a chi ci ha conosciuti, di ricordare ogni tanto un vecchio amico…o conoscente.

L’ICANN da il via libera all’Internet multilinguistico

Web e Business     Autore: Alessandro Crea 1 Commento »

L’era dei caratteri latini nei nomi dei domini degli indirizzi Internet sta per finire: con una decisione storica, forse tra le più importanti della storia della Rete, l’ICANN, l’organo internazionale regolatore del Web, ha dato il suo benestare a questa importante svolta, già approvata a fine 2008. Dal 16 novembre si potranno richiedere i primi Internationalised Domain Names (IDNs), ovvero nomi a dominio con alfabeti differenti da quello latino.

Continua la lettura »

Internet Eyes: il controllo è un gioco

Web e Business     Autore: Alessandro Crea 1 Commento »

Il Web 2.0, l’evoluzione in chiave “social” di Internet. La parola d’ordine è condivisione, partecipazione; le persone reali al centro dei servizi della Rete. Un altro argomento dibattuto all’interno degli scenari di sviluppo della tecnologia è la privacy e il controllo. L’utilizzo di tecnologie lascia tracce elettroniche di noi, che possono essere seguite da chiunque, lette, schedate, riutilizzate per fini a noi ignoti, idem con le telecamere di controllo, sempre più diffuse per strada e nei luoghi pubblici. Fin’ora però esse erano anonime e impersonali, nel senso che le registrazioni non erano attivamente monitorate da altre persone, per cui, in senso stretto, non eravamo spiati, ma solo preventivamente schedati. Cosa succederebbe però se Web 2.0 e controllo si incontrassero? Lo sapremo presto: nasce Internet Eyes, il primo social network di controllo attivo tramite monitoraggio di telecamere a circuito chiuso.

Continua la lettura »

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati