We Feel Fine: l’indice di felicità su Internet

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Ogni singolo individuo, si sa, cambia umore più volte nell’arco della giornata e porta con sé queste sensazioni nelle cose che svolge durante la giornata, infondendo il proprio stato d’animo nelle proprie attività, nelle scelte che fa, persino nelle parole che sceglie. Questo riguarda ciascuna persona, ma vi siete mai chiesti se possa riguardare le attività di massa, cioè se lo stato d’animo prevalente in un gruppo vasto possa emergere da un insieme di informazioni, ad esempio Internet? No? Un antropologo e un matematico americani invece se lo sono chiesto ed hanno creato un database molto promettente, che potrebbe schiudere nuovi campi alla sociologia e alla psicologia di massa.

Si chiama We Feel Fine, letteralmente ci sentiamo bene ed è stato creato da due eclettici personaggi, Jonathan Harris, artista e antropologo culturale e Sep Kamvar, matematico docente presso la prestigiosa Stanford University della California. Inizialmente il progetto non aveva uno scopo preciso ed è stato creato quasi per gioco, ma poi, quando i primi risultati convincenti sono arrivati, ci si è resi conto che si aveva tra le mani uno strumento assai interessante, con un grande potenziale in molti campi, dalla sociologia e la psicologia di massa appunto al marketing.

Da quattro anni We Feel Fine elabora dati, finora circa 10 milioni tra articoli pubblicati su blog e messaggi su Twitter, analizzando le parole degli utenti per capire se sono felici o tristi e in quale misura lo siano. Così, alcuni giorni fa sono giunti i primi risultati, grazie a due docenti di statistica dell’università del Vermont, che hanno eseguito uno studio approfondito sul database, con risultati incoraggianti. In particolare sembrerebbe che il giorno più felice per il popolo del Web sia stata l’elezione presidenziale di Barack Obama, mentre quello più triste il giorno della morte di Michael Jackson.

Al di là comunque dei risultati specifici come detto il programma apre nuovi e inesplorati orizzonti per la comprensione di Internet, che ormai somiglia sempre più a un superorganismo con una propria intelligenza; una comprensione che potrebbe essere molto interessante, ma anche potenzialmente pericolosa, se qualcuno interessato dovesse capire il funzionamento e impiegarlo per manipolare le masse ad esempio.

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati