Quando il Social Network ti salva la vita

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Che i Social Network non siano ormai più una moda effimera, bensì un’evoluzione degli stili comunicativi, saldamente diffusa tra la popolazione e radicata nell’uso comune è cosa nota, ma accertare questo fatto nell’esperienza del quotidiano suscita ancora una certa impressione, almeno tra quanti non siano più in età adolescenziale e guardino quindi ancora al fenomeno con un minimo di distacco. Ormai infatti, tra i ragazzi delle fasce d’età più basse, tale strumento è così pervasivo da aver sostituito altri comportamenti per noi naturali fino a poco tempo fa e vi si ricorre anche per usi inimmaginabili. È quanto ad esempio successo in Australia, dove due ragazzine rimaste imprigionate nelle fogne hanno postato un messaggio d’aiuto sulla loro pagina di Facebook, tramite il cellulare, invece di avvertire telefonicamente pompieri o polizia.

Sembra incredibile, eppure è successo davvero, ad Adelaide, dove a quanto pare i giovani e giovanissimi non disdegnano un giretto serale nelle fogne, due ragazzine, rispettivamente di 10 e 12 anni, non sono più riuscite a tornare in superficie e, trovandosi bloccate, hanno giustamente chiesto aiuto, solo che per farlo hanno postato sulla loro pagina del popolare Social Network, tramite il loro cellulare con capacità di navigazione Internet. Quando sono state liberate i pompieri, increduli per il gesto, hanno commentato perplessi alla TV che se le due minorenni potevano connettersi a Internet avrebbero anche potuto telefonare direttamente al pronto intervento e loro sarebbero arrivati molto prima, opzione che evidentemente non ha proprio sfiorato il cervello delle due piccole protagoniste.

“Per questi giovani stare su Facebook è un’esperienza così pervasiva, è così integrata nelle loro vite che diventa la loro prima scelta se devono comunicare qualcosa a qualcuno”, è stato il commento di Terry Flew, professore di media alla Queensland University of Technology. Insomma i Social Network stanno davvero penetrando a fondo nelle nostre abitudini quotidiane modificandole profondamente, ma è davvero difficile valutare se ciò sia negativo o positivo, visto che tutto sommato, velocità di intervento a parte, in questo caso sono comunque serviti a salvare delle persone. Del resto anche l’avvento dei cellulari modificò profondamente il nostro modo di comunicare, facendoci dimenticare che si viveva tranquillamente anche quando non erano ancora massivamente diffusi tra la popolazione.

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3 Commenti

  1. fedcas

    non ci voglio credere :p

  2. Matteo92

    casso ci facevano nelle fogne? :asd:

  3. Daniele

    Che gioventù bruciata… non sanno più utilizzare il cervello… sembrano un esercito di lobotomizzati…. l’esercito di facebook, google, msn e vari….
    La prossima volta se si trovassero in pericolo di vita cosa farebbero….. manderebbero un email alla mamma?
    Non mi stupirei se domani 2 giovani uscissero a mangiare una pizza e comunicassero esclusivamente via sms senza parlare…..
    Ragazzi usate bene la tecnologia.. altrimenti sarà la vostra rovina…

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