Potenziamenti bionici: una realtà sempre più vicina

Gadget e Hi-Tech     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Si chiama Augmented Reality, letteralmente “realtà aumentata” ossia potenziata tramite l’uso di alta tecnologia integrabile direttamente nel nostro corpo, così da aumentarne le capacità. Uno di questi dispositivi consiste in un paio di lenti che, tra alcuni anni, ci permetteranno, indossandole, di ricevere dati in maniera invisibile all’esterno. Sarà possibile ad esempio controllare la casella di posta elettronica o guardare foto senza l’ausilio di un computer o di qualsiasi altro dispositivo, anche portatile, o ancora potremo visualizzare le indicazioni del navigatore GPS senza la necessità di rivolgere lo sguardo al display del dispositivo.

Film cult degli anni ottanta come “L’uomo da un milione di dollari” o “La donna bionica”, per non parlare di “Terminator”, iniziano a sembrare sempre più possibili e meno fantascientifici, come accade sempre per la fantascienza (Verne scrisse “Il viaggio sulla luna” alla fine dell’800). Nel nostro caso specifico queste lenti stanno venendo messe a punto da un team formato dal professor Babak A. Parviz, esperto di bionanotecnologie presso l’Università di Washington e dai suoi studenti.

In pratica si tratta di integrare all’interno del tipico polimero che forma le attuali lenti a contatto tutta una serie di dispositivi miniaturizzati, come antenne di ricezione dati, LED, biosensori e circuiti, tutti semitrasparenti, così da non ostacolare la normale visione ambientale, ma in grado di generare immagini virtuali e trasmettere dati nel campo visivo di chi le indossa. Come spiega il professor Parviz, al di là dei futuristici scenari dell’Augmented Reality, le lenti in questione si presterebbero anche a diversi utilizzi nel campo medico come, ad esempio, il monitoraggio della glicemia nei diabetici, possibile grazie a un particolare sensore incorporato nella lente in grado di rilevare la concentrazione della molecola del glucosio.

Ovviamente, com’è facile immaginare, per il momento siamo ancora a una precoce fase sperimentale: i prototipi infatti sono stati testati con successo e senza effetti collaterali solo sui conigli, e per 20 minuti al massimo.

Per approfondimenti

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Un commento

  1. Cristian

    Wow, poi finalmente potremmo fare come il tizio della pubblicità con i “blue ray” :-P

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati