PA: Posta Elettronica Certificata ed un PC per tutti

Web e Business     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Questa mattina, alla popolare trasmissione Mattino Cinque, è stato intervistato il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Durante la trasmissione, il Ministro ha fatto due dichiarazioni importanti per lo sviluppo e l’ammodernamento della Pubblica Amministrazione, ovvero vi sarà una email certificata per ogni cittadino italiano, tramite cui interloquire con l’Amministrazione Pubblica e, di conseguenza, per le famiglie che non dispongono di un computer, vi sarà l’intervento del Governo per fornirgliene uno.

Brunetta

Il Ministro Brunetta è stato apprezzato, in questi mesi,  per le tante iniziative intraprese volte a rinnovare la Pubblica Amministrazione, non senza polemiche a dire la verità, ma non è questo il punto. Ciò che emerge dalle sue ultime dichiarazioni è uno sforzo per migliorare il rapporto del cittadino con l’Amministrazione Pubblica e l’efficienza di quest’ultima.

Riguardo alla prima proposta sorgono non pochi interrogativi a cui, in parte, ha già risposto lo stesso Ministro. Fornire una email certificata ad ogni cittadino italiano è un’operazione ciclopica ma non impossibile, solo che il nostro Paese soffre ancora di un ritardo culturale a due cifre sull’uso del computer, in parte legato al digital divide, di cui l’Italia è vittima (ricordiamo che ci sono ancora centinaia di Comuni senza linea veloce), in parte invece legato ad una istruzione informatica mancante. Sono infatti solo pochi anni che si insegna informatica nelle scuole.

Questo pone il problema dell’utilizzo del PC da parte di ogni cittadino. Al giornalista che chiedeva al Ministro come fare nel caso in cui un cittadino, pur avendo il computer, non fosse in grado di utilizzarlo, il Ministro ha risposto che provvederanno loro.

Riuscire a fornire l’istruzione di base a tutti i cittadini è un dovere dello Stato, l’idea è encomiabile, è lecito chiedersi però se ci sono i fondi e quanto tempo richiederà l’operazione. Nel frattempo, l’intenzione è quella di avviare una sperimentazione con Aci ed Inps, l’idea è di partire tra poche settimane. Con queste due strutture ci hanno a  che fare milioni di cittadini italiani, sparsi equamente sul suolo italiano ed appartenenti a tutti i ceti sociali….come banco di prova non si poteva scegliere di meglio.

 

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Un commento

  1. Max62

    La posta elettronica certificata (PEC) esiste giá da tempo. Le aziende e le partite iva hanno l’obbligo di averne una entro fine anno. Ovviamente la PEC si paga…quindi ognuno deve tirare fuori del denaro perché obbligato dallo stato…mi ricorda il digitale terrestre per la TV.
    Inoltre i meotdi di criptazione della mail e quindi la certificazione, non sono compatibili con quelli accettati in Europa.
    Quindi con la mia mail certificata posso scrivere a Roma, ma a Bruxelles (ma siamo ancora in Europa?) non viene assolutamente capita.
    Queste cose, Brunetta le sá?
    Non si poteva adottare lo stesso algoritmo usato dagli altri stati europei?

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