La pace nel mondo? Tra 30 anni, grazie ai computer

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Captologia. Un termine che sicuramente molti ignorano e la cui radice non ha a che fare con il termine latino per catturare, anche se in un certo senso la sua funzione ha comunque un rapporto con tale concetto. Il termine in effetti è un acronimo e sta per “Computer As Persuasive Technology” ossia computer come tecnologia di persuasione. Si tratta di una materia sperimentale e non è una presa in giro o qualcosa da imbonitore di masse, visto che è insegnata nientemeno che presso l’Università di Stanford, presso il laboratorio “Persuasive Technology Labs” di Palo Alto, dal professor B. J. Fogg, psicologo sperimentale. Questa materia si occupa in pratica di studiare come le moderne tecnologie incidano e cambino i comportamenti delle masse. Una funzione che forse molti non colgono ma che è indubbiamente al lavoro già da alcuni anni. Secondo Fogg è un’arma a doppio taglio, ma potrebbe essere usata, ad esempio per convincere il mondo che la pace è possibile.

Il professore Fogg studia, col suo entourage di collaboratori, le modalità attraverso cui la tecnologia influisce sui comportamenti di chi la usa, contribuendo a modificarli, grazie al suo enorme potenziale persuasivo. Non ci credete? Il professor Fogg ha iniziato a lavorare sull’argomento dià durante gli anni Novanta, ma afferma che solo ultimamente si è raggiunto un punto cruciale. Basti pensare a quello che fa Amazon, c convincendo la gente a comprare più libri, ma l’esempio più rilevante è, secondo lo psicologo, indubbiamente Facebook, che ogni giorno riesce a fare iscrivere 700 mila nuove persone. Fogg definisce l’esperienza di Facebook affascinante: gli iscritti che invitano gli amici creando un vero e proprio movimento di massa facilitato dalla tecnologia è qualcosa di assai interessante a livello di dinamiche personali e non era mai accaduto prima.

Attraverso tali dinamiche secondo Fogg però si potranno anche fare cose prima mai tentate, ad esempio promuovere effettivamente la pace. “Qualche volta abbiamo paura di parlarne, è una parola che suscita delusioni e cinismo. È un brand molto difficile.” Dice, “ma io sono convinto che con i nuovi strumenti a disposizione possiamo raggiungere obiettivi prima impensabili. Come scienziato credo sia importante essere sempre aperto alle opportunità, solo con nuove idee si possono scoprire nuove cose”.

Certo però tale meccanismo ha anche una parte oscura, come ammette lo stesso Fogg, perché la gente può essere convinta ad adottare comportamenti sbagliati o addirittura pericolosi. Per Fogg però ci sono due strade per difendersi: una è insegnare alle persone che i computer sono strumenti disegnati non solo per aiutarli ma anche per persuaderli a fare qualcosa. L’altra è affidarsi a delle leggi stabilite dai governi. Per Fogg però la prima soluzione è la migliore.

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