Hexagon: il P2P diventa social

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Il P2P non è stato sempre uguale al fenomeno che conosciamo ora o meglio, ha sempre avuto queste caratteristiche su Internet sin dalla sua comparsa, tramite l’antenato di tutti i programmi di file sharing, Napster, ma prima che questo si affacciasse alla ribalta della Rete condividere file era un’attività differente, che prevedeva lo scambio fisco di informazioni tra conoscenti, tramite un supporto. Ora gli sviluppatori del noto motore di ricerca di torrent IsoHunt stanno mettendo a punto un nuovo programma per il file sharing che si ripromette di far rivivere proprio la componente sociale andata persa da Napster in poi: si chiama Hexagon e potrebbe essere il primo programma P2P social.

Il nuovo progetto infatti è, almeno sulla carta, assai interessante e si pone a metà strada tra un normale programma di file sharing, che permette dunque la ricerca, la condivisione e il download di file presenti sul nostro hard disk, e un social network. L’idea originale infatti è questa: tramite Hexagon sarà possibile incentrare la condivisione sul concetto di gruppo: “Tutto è incentrato sui gruppi”, dice infatti Gary Fung, fondatore di IsoHunt e ora di Hexagon “che si tratti di reti di P2P o siti di video flash, un pezzo fondamentale che in genere manca è il contesto sociale”.

Il nuovo programma mira infatti a diventare una vera e propria piattaforma di distribuzione digitale, permettendo a chiunque di aprire un gruppo specifico attraverso cui condividere contenuti (non solo file, ma anche torrent, link a siti web e quant’altro) decidendo poi in che modo regolare l’accesso a tali contenuti. Ogni gruppo potrà infatti essere gestito come un hub di scambio file tra una ristretta cerchia di persone che si conoscono tra di loro, o aperta a chiunque. Hexagon quindi non è destinato soltanto a singoli individui che vogliano condividere file, ma anche a sviluppatori indipendenti, artisti e software house che vogliano distribuire i propri prodotti tramite BitTorrent, con la possibilità di gestire in maniera diretta il marketing e l’interazione e di generare guadagni sia in maniera diretta (vendita) che indiretta (advertising online).
In questo modo tra l’altro Hexagon si candida anche a diventare non più un semplice strumento di pirateria, ma una vera e propria piattaforma di business legale, sulla base di una distribuzione vicina a quella di un social network, una sorta di incrocio tra BitTorrent o eMule e MySpace.

Attualmente comunque il servizio è ancora in fase di testing in una versione alpha e l’accesso è possibile solo tramite invito, al debutto dunque, l’ardua sentenza.

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