Gli iPhone esplodono? Non è colpa di Apple

Gadget e Hi-Tech     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

A giugno di quest’anno, Apple ha presentato la seconda versione del popolare smartphone iPhone 3G, subito accolto in tutto il mondo forse (se possibile), con più enfasi rispetto alla prima versione. Le caratteristiche tecniche di tutto rispetto ma soprattutto il fatto di essere ormai un oggetto cult della tecnologia moderna, hanno fatto si che, nonostante il prezzo non sia proprio popolare, i dati di vendita siano balzati alle stelle.

iPhone

E’ però di luglio una delle prime notizie pubblicate sul web di alcuni iPhone 3G soggetti a surriscaldamento, una prima nota ufficiale del produttore, chiarisce quali siano le condizioni ambientali per un corretto funzionamento del dispositivo:

Utilizza iPhone 3G e iPhone 3GS in luoghi con temperatura fra 0º e 35º C (da 32º a 95º F). Condizioni di alta o bassa temperatura possono ridurre temporaneamente la durata della batteria o causare il malfunzionamento momentaneo del dispositivo.

Riponi i dispositivi iPhone 3G e iPhone 3GS in luoghi con temperatura compresa fra -20º e 45º C (da -4º a 113º F). Non lasciare il dispositivo all’interno di una vettura parcheggiata, poiché la temperatura potrebbe superare questi valori.

Durante l’estate appena trascorsa però, vi sono stati anche alcuni (pochissimi) casi di esplosione dello smartphone ed altri casi di rottura del vetro superiore, su iphoneclub.nl sono state pubblicate alcune immagini di un iPhone che ha preso fuoco in auto:

iPhone esploso

L’azienda si è interessata subito al problema, ma ha (giustamente) voluto raccogliere ed analizzare quanti più dati possibili. Nel frattempo, altri casi di surriscaldamento sono avvenuti in Francia, Inghilterra ed in Italia, Apple ha cosi dovuto rispondere sia alla Commissione Europea che ha aperto un’inchiesta, sia al Procuratore Capo Vicario Raffaele Guariniello, possessore proprio di un iPhone, che ha aperto un fascicolo per cercare di fare luce sui vari episodi di malfunzionamento. A tal proposito, nei giorni scorsi ha convocato l’Amministratore Delegato di Apple Italia Enzo Biagini, chiedendo spiegazioni sull’accaduto. Biagini ha però riferito che tali informazioni tecniche devono essere fornite dalla sede centrale di Apple, visto che i laboratori di ricerca e sviluppo non sono presenti in Italia, ha però fornito assicurazione della massima collaborazione.

Nel frattempo, Apple ha dichiarato che, dalle prime analisi condotte sui dispositivi con il vetro infranto, la causa è da ricercare all’esterno dello smartphone, non sembrerebbero coinvolte ne le batterie ne i componenti esterni, piuttosto vi sarebbe stato un uso improprio dell’apparecchio.

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