E anche Nokia cedette alla tentazione del netbook

Gadget e Hi-Tech     Autore: Luigi Mango Aggiungi un commento

Quella del netbook sembra una tentazione irresistibile per gran parte dei produttori di PC e componenti hardware. Aveva cominciato Asus con l’EeePC nel 2008, nel giro di pochi mesi, visto l’enorme successo commerciale, erano scesi in campo tutti gli altri produttori, da Acer ad MSI.

Che però anche Nokia, leader mondiale nella produzione di cellulari e smartphone, volesse far parte della partita, almeno sino a giugno di questo anno non lo si pensava di certo.

Nokia Booklet

A giugno abbiamo dato la notizia dell’accordo commerciale avvenuto tra Nokia ed Intel, collaborazione a lungo termine, finalizzata allo sviluppo di una nuova categoria di dispositivi e architetture di chipset per il mobile computing basati su Architettura Intel.
Questo per quanto riguarda l’hardware ed il suo sviluppo, infatti il nuovo Booklet 3G è basato su piattaforma Atom. Per la parte software invece, vi erano molte possibilità di scelta, quasi tutte open source (vedi Android), ma anche in questo frangente, il produttore finlandese ha spiazzato tutti scegliendo Microsoft Windows, ma quale occasione migliore se non quella di utilizzare il nuovo Seven, a partire però dalla data di presentazione da parte di Microsoft?

I più attenti però ricorderanno un recente accordo tra le due aziende per portare la suite di Office sugli smartphone Nokia, quindi la scelta di utilizzare Windows sul proprio netbook non deve sorprendere, ma va ad inserirsi in una partnership ad ampio raggio.

Bisogna però riflettere sui motivi che possono aver spinto un produttore “puro” di cellulari a compiere il salto nel mondo, già parecchio affollato, dei netbook. Innanzitutto il mercato globale e la fortissima concorrenza impone di non tralasciare alcuna nicchia (anche se ormai è riduttivo pensare questo mercato in tali termini), se produttori di cellulari (anche se molto più generalisti) come Lg e Samsung, hanno da tempo deciso di produrre mini laptop, e soprattutto, vista la perdita di pochi punti di share sul mercato globale di Nokia a tutto vantaggio di Rim ed Apple (gli analisti scommettono molto su quest’ultimo grazie al fenomeno  iPhone), ecco forse spiegate alcune delle motivazioni che possono aver spinto il colosso finlandese a cimentarsi in un segmento nuovo.

Rinnovarsi, investire, scommettere, portare innovazione, solo così si può sperare di non affondare, e su questi punti Apple ha fatto scuola, anche sul lato dei servizi. E’ notizia di questi giorni, infatti, che Nokia si sia detta soddisfatta della crescita di Ovi (da cui poter acquistare e scaricare applicazioni, programmi, utility e quant’altro per molti dei cellulari di nuova generazione),  che dopo un avvio poco fortunato, sta facendo registrare interessanti progressi.

Ovi Nokia

Resta l’incognita del prezzo, ma il 2 settembre è molto vicino!

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