Clampi: a rischio i dati bancari mondiali

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Di malware, quei programmi informatici maligni genericamente noti come virus, se ne sfornano centinaia ogni anno, qualcuno però è più pericoloso di altri. Ultimamente Symantec, la nota azienda che produce software antivirus per i sistemi operativi Microsoft, ha lanciato un nuovo allarme: in giro c’è un trojan che si installa a insaputa degli utenti sul PC e resta latente finchè essi non si connettono alla propria banca online, alla carta di credito o ad altri siti finanziari, riuscendo così a catturare login e password inseriti dai clienti per eseguire le proprie operazioni e li reinvia ad un server controllato da cyber-criminali, che potranno poi usare le informazioni estorte illegalmente per accedere ai conti degli utenti, effettuando acquisti con le carte di credito o prelevando soldi dai conti correnti. Ed è subito panico.

Si chiama Clampi, ma è noto anche come Ligats o Llomo ed è un nuovo, subdolo programma virale, che ha fatto da pochissimo la sua comparsa sulla ribalta del Web. Finora si suppone abbia infettato circa un migliaio di computer nel Regno Unito mentre negli Stati Uniti ha colpito quelli di diverse scuole e aziende. Dico si suppone perchè purtroppo molte di esse sono state riluttanti a rivelare le esatte modalità di aggressione. Il furto più rilevante, almeno tra quelli ufficiali, è quello perpetrato ai danni del distretto scolastico americano di Western Beaver, cui sono stati sottratti più di 700 mila dollari, con un attacco eseguito attraverso ben 74 diversi trasferimenti elettronici.

Secondo gli esperti della Symantec, Clampi sarebbe già in grado di controllare circa 4.500 siti web del mondo finanziario, compresi quelli di alcune grandi banche britanniche, casinò online, servizi bancari vari, siti di vendita al dettaglio, erogatori di mutui ipotecari e siti della pubblica amministrazione. Inoltre parrebbe che il codice maligno, a differenza di molti programmi simili, non si trovi solamente nei siti pornografici e in quelli di gioco d’azzardo ma anche su decine di siti apparentemente innocui.

Il virus in realtà esiste dal 2005, ma il nuovo ceppo sembra essere più aggressivo e avere una diffusione più veloce dei suoi predecessori. “Clampi è una minaccia complessa. Si comincia a capire solo adesso come funziona” afferma infatti Orla Cox, responsabile delle operazioni di sicurezza Symantec. “La prima grande ondata ha riguardato gli Stati Uniti nel mese di luglio, ma si sta diffondendo in tutto il mondo, in particolare nei paesi di lingua inglese. C’è la possibilità che si verifichi un’altra ondata di attacchi in futuro”.

Fonte

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