Dopo la rottura della partnership avvenuta circa 9 mesi fa, pare ora che vi sarà un nuovo accordo commerciale tra una delle più grandi case discografiche al mondo: Warner Music e YouTube.

Dopo la rottura della partnership avvenuta circa 9 mesi fa, pare ora che vi sarà un nuovo accordo commerciale tra una delle più grandi case discografiche al mondo: Warner Music e YouTube.

Sarà il nuovo Sacro Graal dell’era digitale. A dirlo non è qualche improvvisato guru multimediale e poco credibile, ma il Wall Street Journal, la bibbia della new economy, uno dei più prestigiosi e seri giornali finanziari del pianeta. E così, mentre in Italia stiamo ancora lentamente transitando dalla vecchia TV al digitale terrestre, nel resto del mondo i grandi marchi produttori di televisori, le maggiori aziende di processori, le società all’avanguardia nella creazione di software e i più grossi operatori del Web sono tutti al lavoro per rendere possibile questa trasformazione. Presto potrebbe dunque essere possibile navigare, leggere libri in formato digitale, comunicare con gli amici e in una parola usufruire di tutti i vantaggi offerti dai social network e dai servizi online.

“In che modo si può aiutare? E cosa aiuta di più? Non abbiamo queste risposte, ma sappiamo che sono da qualche parte, alla tua portata. Forse in un laboratorio, una società o università, o forse no. Forse la risposta che può aiutare qualcuno è nella tua testa, in qualcosa che hai osservato, in qualche nozione che ha stuzzicato il tuo interesse, in qualche collegamento che hai notato, in qualcosa di vecchio che per la prima volta hai visto con altri occhi”. Così, sul blog ufficiale di Google, un anno fa è partito il progetto 10 alla 100, un’iniziativa alla ricerca di proposte innovative in grado di aiutare il maggior numero di persone a vivere meglio. E la risposta, come sempre accade quando BigG chiama, è stata massiccia: 154.000 proposte sono giunte a Mountain View. Cambieranno davvero il nostro futuro?

Immaginate per un attimo di poter fare a meno, di colpo, di tutti i cavi esterni ed interni al PC, come ad esempio i connettori Sata, E-Sata, USB, Firewire, Ethernet, DisplayPort ecc.
Captologia. Un termine che sicuramente molti ignorano e la cui radice non ha a che fare con il termine latino per catturare, anche se in un certo senso la sua funzione ha comunque un rapporto con tale concetto. Il termine in effetti è un acronimo e sta per “Computer As Persuasive Technology” ossia computer come tecnologia di persuasione. Si tratta di una materia sperimentale e non è una presa in giro o qualcosa da imbonitore di masse, visto che è insegnata nientemeno che presso l’Università di Stanford, presso il laboratorio “Persuasive Technology Labs” di Palo Alto, dal professor B. J. Fogg, psicologo sperimentale. Questa materia si occupa in pratica di studiare come le moderne tecnologie incidano e cambino i comportamenti delle masse. Una funzione che forse molti non colgono ma che è indubbiamente al lavoro già da alcuni anni. Secondo Fogg è un’arma a doppio taglio, ma potrebbe essere usata, ad esempio per convincere il mondo che la pace è possibile.

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