Un decalogo per ridurre le emissioni di CO2… dal parrucchiere!

Ecologia e Risparmio Energetico     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

In Italia si possono contare circa 150 mila parrucchieri, il cui lavoro comporta l’emissione di 800 mila tonnellate di anidride carbonica, tanto quanto inquinano ogni anno 200 mila auto che percorrono 30 mila chilometri. Impressionante! Ma qualcuno rinuncerebbe ad avere i propri capelli sempre in ordine? Ovviamente no! Si fa di tutto per ottenere un aspetto sempre piacente: dalle diete alla palestra, dall’utilizzo di cosmetici alla chirurgia estetica; come si fa, a questo punto, a rinunciare al parrucchiere?

Kyoto club, organizzazione non profit nata nel 1999, impegnata nella riduzione delle emissioni di gas-serra, insieme a L’Oreal professionnel e Federparchi, Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali, offrono una soluzione che consentirà di ridurre le emissioni di CO2 senza rinunciare all’estetica dei propri capelli. Illustra Sergio Andreis, direttore del Kyoto club: “Con l’ecodecalogo che abbiamo proposto si può evitare di consumare fino all’80% dell’energia usata per illuminare i saloni e fino a due terzi dell’acqua usata per i lavaggi, 365 mila litri per un salone medio.”

Sapevate che un salone medio consuma l’anno 6 mila chilowattora per l’utilizzo di phon e 216 chilowattora per quello di piastre? Da oggi però questi consumi potranno essere drasticamente ridotti. Basterà utilizzare dei piccoli accorgimenti per ottenere subito dei benefici: acquistare apparecchi elettrici di classe A+ (con phon e caschi più efficienti si ottiene una riduzione annua di 240 chili di anidride carbonica); regolare il sistema di climatizzazione (oscurando le superfici vetrate più esposte al sole si ottiene un risparmio del 30% di energia elettrica); aumentare la raccolta differenziata; spegnere sempre phon e piastre dopo l’uso.

Questa campagna di sensibilizzazione sembra già aver ottenuto un gran consenso, basti pensare che sono già seicento i parrucchieri che hanno aderito ai corsi di formazione e 4.000 quelli che si sono dichiarati interessati. La partecipazione di L’Oreal a tale progetto prevede un contributo alla realizzazione di un impianto di fitodepurazione nel parco dell’Alcantara, in Sicilia.

Migliorare la situazione attuale è dunque possibile, basta attuare dei piccoli comportamenti più rispettosi verso l’ambiente. L’iniziativa, a nostro avviso, sembra interessante, speriamo che riceva il consenso di un numero sempre maggiore di professionisti dei capelli, in modo tale che tutte le donne e tutti gli uomini possano godere delle mani più esperte per affidare la bellezza dei loro capelli, senza che la loro vanità possa danneggiare eccessivamente l’ambiente.   

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