FaceBook: ancora problemi di privacy

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Il concetto di privacy in Rete e nella vita, si sa, non è molto oggettivo. Sono tantissimi quelli che, se gli capita l’occasione, s’impiccerebbero volentieri dei nostri affari privati, un po’ come frugare nei cassetti altrui di nascosto. In Internet i cassetti sono virtuali e le case non esistono, così è più facile cedere alla tentazione della propria curiosità e trovare passepartout virtuali che permettano di entrare negli aspetti della vita delle persone che non vogliono rendere pubblici e condividere con tutti. A tal proposito il più grande social network del pianeta, FaceBook è sempre stato un colabrodo, nonostante ripetuti tentativi di sistemazione. Ora due siti online promettono di mostrare tutte le foto delle persone anche se non sono nella nostra lista di amici, il tutto nella più perfetta legalità. La colpa? Degli utenti.

FaceBook non ha mai brillato per l’accuratezza e l’accessibilità della propria interfaccia e questo, inevitabilmente, si è riflesso anche sul suo livello di sicurezza e di protezione della privacy. Le opzioni per rendere sicure le proprie pagine infatti ci sarebbero anche, ma la loro relativa inaccessibilità da parte dell’utente comune e alcune scelte errate nelle impostazioni di default rendono il popolare social network tutt’altro che un baluardo della privacy.

L’ultimo problema riguarda la possibilità di vedere tutte le foto anche degli utenti che non sono inseriti nella nostra lista amici, come dovrebbe invece essere. A permettere ciò ci pensano due add-on per il browser, uno straniero, chiamato Photo Stalker e uno italiano, Seegugio: basta inserire il nome dell’utente di FaceBook che ci interessa per visionarne tutte le foto, indipendentemente dalla sua presenza o meno nelle nostre liste. Il tutto accade in perfetta legalità. La colpa infatti risiede altrove. FaceBook purtroppo, nonostante presenti varie opzioni, di default inserisce le foto col livello di protezione più basso, ossia visibili a tutti. Starebbe all’utente poi cambiarne le impostazioni, cosa che l’utilizzatore medio non si sogna di fare per mille motivi, inesperienza, ingenuità, eccessiva fiducia nella tecnologia, paura di fare danni etc. fatto sta che la maggior parte si registra a un servizio e inizia subito a utilizzarlo come se niente fosse, senza nemmeno dare prima un’occhiata alle opzioni di configurazione.

Insomma FaceBook sicuramente risulta un sito male organizzato, ridondante e tortuoso nelle sue opzioni, ma anche l’utente finale ci mette del suo, non leggendo mai niente, avendo sempre fretta e cliccando a tutto spiano sui vari “avanti” e “conferma”. E a godere maggiormente di tutto ciò sono invece altri siti e utenti più scaltri che sanno benissimo come sfruttare queste mancanze per raggiungere invece i loro scopi, magari anche in perfetta legalità come in questo caso: se infatti il permesso di default prevede l’accessibilità per tutti, niente vieta a questi siti di fare ciò che fanno.

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Un commento

  1. klzg12

    Ed infatti proprio per questo motivo io mi sono disiscritto DEFINITIVAMENTE (seguendo la procedura in Francese, perché naturalmente la comprendevo meglio; in italiano figurarsi se c’era … e pensare che sono milioni quelli che lo usano); le mie foto pubblicate venivano ad essere condivise anche con chi non conoscevo minimamente … non mi sembrava una cosa molto giusta!
    vedo che a pensarla come me erano in tanti!
    Saluti
    klzg12

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