Tribunale di Roma: l’attribuzione dell’IP insufficiente a provare la colpevolezza

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Farà discutere molto la decisione del Tribunale di Roma, ma la cosa sicura è che anche questa è una decisione storica e va a fare il paio con la bocciatura di qualche giorno fa della legge Sarkozy in merito alla protezione del diritto d’autore. Accogliendo infatti la richiesta del Pubblico Ministero, il tribunale in questione ha disposto l’archiviazione di un procedimento nel quale si contestava all’imputato la condivisione, attraverso una rete P2P, di materiale protetto da copyright, poiché il Pubblico Ministero e il Giudice per le indagini preliminari hanno ritenuto che la sola titolarità della linea telefonica cui fa capo la linea ADSL tramite la quale si viola la legge non sia sufficiente a fondare la responsabilità dell’imputato.

E due. Dopo l’affondamento della legge Sarkozy da parte del Consiglio Costituzionale, che ne ha depennato la parte più importante, che prevedeva la possibilità da parte dei provider di interrompere unilateralmente l’erogazione dei servizi a quegli utenti che risultassero farne un uso illegale, anche la sentenza italiana, sebbene di assai minor portata, entra comunque nella storia legale e potrà fare da precedente importante nelle future dispute sull’argomento.

Se però la sentenza di per sé va contestualizzata e riportata quindi alla sua portata reale, d’altro canto essa è testimone della crisi dei valori di riferimento del Diritto, come quello della personalità della responsabilità penale, che va di fatto ormai a scontrarsi con le nuove tecnologie e con le conseguenze che esse portano.

Tutto ciò tra l’altro sottolinea l’assenza di strumenti adeguati all’indagine nell’era di Internet e che solo quando essi saranno messi a punto in maniera equilibrata ed equamente rispettosi sia della protezione del diritto d’autore che della privacy e dei diritti del cittadino, si potrà riprendere un qualsiasi discorso di lotta alla pirateria informatica che abbia un qualche senso.

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4 Commenti

  1. caspita

    da quel che ho capito è una sentenza…ciò non vuol dire che sia legge, o sbaglio?

  2. Alessandro Crea

    In parte sbagli: le sentenze non sono leggi, ma costituiscono un precedente di cui tenere conto quando si vanno a giudicare casi simili

  3. Rent

    Rendere scaricabili in formato libero e a prezzo competitivo mp3 e film sarebbe meglio.

  4. El Berto

    Cioè? Non ho capito: devono cogliermi in flagrante che violo i diritti d’autore (scaricare materiale protetto da copyright) perchè non possono incolparmi semplicemente sapendo che dal mio IP è partita la richiesta a suddetto materiale?

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