L’ecologia può essere sexy? Quest’anno si!

Ecologia e Risparmio Energetico     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Con il sole ed il gran caldo di questi giorni viene voglia di abbandonare le città, di raggiungere luoghi più freschi, sperando di trovare un po’ di consolante refrigerio da godere nei momenti liberi. Così le spiagge ed i laghi cominciano ad affollarsi; e voi, siete disposti ad abbandonare la seriosa borsa da lavoro sostituendola con una più colorata, munita di telo, abbronzante e costume da bagno? E voi, care donne, siete pronte per la tanto temuta prova costume? E che cosa direste se quest’anno il vostro bikini, oltre ad essere sexy, fosse anche ecologico? In questa torrida estate, glamour ed ecologia si fondono insieme, per creare degli irresistibili eco-bikini pronti a garantire una stagione ancora più bollente.  Un assaggio?

E’ giunto ora il momento di mostrare il nuovo volto della moda che guarda verso il futuro dell’ambiente in modo più responsabile, propenso ad adottare nuove strategie in grado di offrire un maggiore rispetto alla natura, senza però dimenticare ciò che richiedono le donne (e che non dispiace affatto agli uomini): sensualità, gusto ed eleganza.

Stop a lycra ed a fibre sintetiche, meglio lasciare il posto a quelle biologiche e naturali, gradito il poliestere, perfetti i film provenienti da bottiglie riciclate e perché non riprendere in considerazione i tessuti d’epoca?

Ce n’è per tutti i gusti: da quello usa e getta, garantito, si dice, per 15 bagni, dopodiché non si sa se si esce “come Venere dalle acque”, a quello Legami, biodegradabile al 100%, entrambi dall’abbordabile costo di 10 euro.

Ma per chi desidera indossare bikini realizzati con materiali un po’ meno innovativi ma sempre ecologici, Nikster potrebbe avere la proposta giusta. Nikki Sayavanh è la vincitrice del concorso Eco Chic 2009 per i costumi da bagno, i suoi bikini sono tutti realizzati con materiali ecosostenibili e si ispirano alla natura e alla vita sana, il suo motto, “il lato sexy del verde”, racchiude design, stile, etica e politica ambientale. Spiega la stilista: “Tutto è iniziato con la mia decisione di diventare vegetariana. Poi dal mangiare sano al vivere sano il passo è stato breve. Questo mio nuovo stile di vita mi suggeriva nuove possibilità per il mio business, volevo accomunare in un unico progetto le mie due passioni: il bikini e le tartarughe marine. Uno sguardo più ampio che mi permettesse di operare all’interno della società ed a favore dell’ambiente”.

I costumi Nikster sono realizzati con tessuti ricavati dal bambù, dalla soia e dal cotone biologico uniti allo spandex, per garantire un morbido e confortevole stretchable, ma al contempo traspirante e durevole all’uso. Nikki Sayavanh, oltre a scegliere accuratamente soltanto fibre naturali dotate di qualità, non dimentica per le sue creazioni la cura dei dettagli estetici, soddisfacendo così sia le aspettative delle clienti più esigenti, sia l’occhio critico dell’uomo più attento ai particolari che donano sensualità e classe alla donna che li indossa.

Molti dei bikini della linea Nikster sono accuratamente rifiniti a mano, impreziositi da macramè, perline o da altri tipi di ornamenti. Anche gli accessori, sempre rigorosamente in stile esotico, sono realizzati con noci di cocco, bambù, conchiglie, perle, pietre, legno, metalli riciclati, e da altri materiali selezionati da tutto il mondo. L’imballaggio che li tutela è ovviamente composto da materiale riciclabile.

Questi bikini ecologici, ma al tempo stesso molto sexy, sono l’esempio lampante che seguire la moda e al tempo stesso rispettare l’ambiente è possibile, trovando nelle fibre biologiche un canale preferenziale, favorendo lo sviluppo di un mercato ecosostenibile.

Ciò lo avevano già dimostrato al Parlamento Europeo con una sfilata, organizzata da Greenpeace e promossa da alcuni eurodeputati, che presentava modelli realizzati con sostanze alternative a quelle chimiche, comunemente utilizzate dalle industrie tessili, per evidenziare “che si possono produrre tessuti e modelli alla moda senza usare sostanze nocive per la salute e l’ambiente”.

Il problema ambientale che affligge l’intero eco-sistema rappresenta una di quelle “spade di Damocle” puntate sul nostro Pianeta, e non può più essere ignorato. Nasce pertanto l’esigenza di trovare una soluzione, di studiare nuove tecnologie che tutelino noi ed il nostro ambiente, questo impegno dovrà coinvolgere tutti i settori, compreso quello della moda, perché ognuno può far molto per aiutare la natura.   

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3 Commenti

  1. fedcas

    certo, cosa c’è di più ecologico di un costume usa e getta… :s

  2. ndvee

    quoto fedcas…

  3. Luigi Mango

    Daiii Antonella che “tengo” famiglia su!! ;)

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