Il tuo Pianeta ha bisogno di te!

Ecologia e Risparmio Energetico     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

“Il tuo Pianeta ha bisogno di te! Uniti per combattere i cambiamenti climatici”. Questo è lo slogan scelto dall’ONU per l’edizione 2009 della giornata mondiale dell’ambiente, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1972 e celebrata ogni 5 giugno. In occasione di questo giorno l’ONU tenta di sensibilizzare l’opinione pubblica, richiamando anche l’attenzione dei politici, verso una maggiore e più profonda consapevolezza dell’ambiente che ci circonda, invitando tutti gli individui a diventare agenti attivi di uno sviluppo equo e sostenibile, ad attuare comportamenti più rispettosi a favore di un mondo più pulito, quindi più salubre.

Toccanti le parole del segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon, che, ricordando il prossimo summit di Copenaghen, previsto tra sei mesi, in occasione del quale dovrebbe essere stipulato il nuovo accordo globale che sostituirà quello di Kyoto, invita i cittadini di tutto il mondo a “spronare” i propri governi “a siglare il nuovo accordo”, incitandoli inoltre “a fare passi concreti per rendere il Pianeta più verde e più pulito” iniziando proprio dai piccoli comportamenti. “Spegnete le luci. Usate i mezzi pubblici di trasporto. Riciclate. Piantate un albero. Pulite il parco del vostro quartiere. Rendete le società responsabili delle loro attività ambientali”, sono gli appelli del segretario generale.

Il discorso evidenzia l’importanza di “siglare l’accordo a Copenhagen” perché “il mondo ha bisogno di un ‘nuovo accordo verde’ che si concentri sugli investimenti in risorse rinnovabili, infrastrutture eco-compatibili e energie efficienti” in quanto esso “determinerà non soltanto creazione di posto di lavoro e stimolo alla ripresa economica, ma concorrerà anche ad affrontare il problema degli effetti del surriscaldamento globale. Investendo nell’economia verde anche soltanto parte degli incentivi contenuti nei nuovi pacchetti di stimolo economico, possiamo trasformare la crisi di oggi nella crescita sostenibile di domani”.

Sul desiderio e sulla speranza di trasformare il nostro ambiente in un mondo più verde e più pulito, presupposto retto dalla consapevolezza che ciascuno di noi può attivamente far molto per migliorare la realtà in cui viviamo, Tom Scaramellino, un venticinquenne newyorkese, prima avvocato ora imprenditore, ha fondato Climate Culture, un sito internet che permette di calcolare i danni che il comportamento di ciascuno di noi reca all’ambiente.  

Basterà inserire alcuni dati relativi al proprio stile di vita, per esempio il tipo di auto che si possiede o il sistema di riscaldamento presente nella propria abitazione, che il programma darà una rappresentazione in stile Sim City di come sarebbe l’ambiente se tutti attuassero comportamenti come quelli indicati dall’utente.  I risultati che potrebbero emergere rischierebbero di essere davvero inquietanti! Un comportamento irresponsabile nei confronti dell’ambiente, considerando fedelmente le emissioni di anidride carbonica, darà luogo ad immagini di città grigie, piene di smog e prive di verde.

E’ stato calcolato che un comune cittadino americano produce in media 22 tonnellate di anidride carbonica l’anno, da qui l’urgenza della nascita del sito di Climate Culture, il quale, mostrate le conseguenze del comportamento di ogni individuo, si è prefisso lo scopo di dare consigli per migliorare l’ambiente circostante, offrendo piccoli accorgimenti che, se attuati, potrebbero avere un impatto positivo sull’ecosistema.

Basterebbe, per esempio, limitare il consumo di energia elettrica nelle proprie abitazioni, spegnendo il termostato di notte, preferendo lo spazzolino da denti  tradizionale a quello elettrico, stirando soltanto i vestiti che realmente lo necessitano, per continuare la lotta a favore di un’ecologia più responsabile con l’installazione di pannelli solari. Le soluzioni proposte sono molte, basterebbe soltanto un pizzico di impegno e di buona volontà!

La possibilità recata dall’interessante progetto di Tom Scaramellino di avere una visione concreta degli effetti dei nostri comportamenti incoscienti nei confronti dell’ambiente, potrebbe sensibilizzare le coscienze umane; probabilmente nessuno vorrebbe vedere il posto in cui vive trasformarsi, per colpa del proprio stile di vita, in un luogo simile ad una città post-atomica, un luogo ormai devastato, dove anche la speranza ha difficoltà a resistere.

E’ sbagliato pensare che un individuo in prima persona non possa fare nulla per migliorare la situazione, perché ogni piccolo gesto è significativo, perché ognuno di noi deve diventare agente attivo per il rispetto e la tutela dell’ambiente, rappresentando così per tutti un esempio da seguire!

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