Anche Google vuole entrare nel mercato degli E-Book

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Anni fa era un mercato in cui non credeva nessuno, tecnologie immature, supporti insoddisfacenti e poca disponibilità di titoli ma, soprattutto, non si credeva che il mercato potesse essere interessato a leggere libri in formato digitale. Ora però, dopo i successi di Amazon con i suoi lettori portatili Kindle e Kindle 2, il suo store pieno di titoli e la crisi sempre più chiara del cartaceo, sono in molti a ricredersi e, tra questi, l’immancabile azienda di Mountain View, che ormai sembra spaziare a tutto campo, coprendo praticamente tutti gli ambiti dell’IT.

Google vuole entrare nel mercato degli E-Book. Questa, in sostanza, la notizia e, per farlo, promette un nuovo modello di business che dovrebbe sbaragliare la concorrenza con una struttura più flessibile e aperta e conquistare i detentori dei diritti con migliori prospettive di guadagno.

Il progetto è stato esposto da Tom Turvey, che si occupa di gestire le partnership strategiche di Mountain View, durante l’annuale appuntamento del BookExpo di New York. L’idea che dovrebbe risultare vincente è quella di offrire, entro la fine di quest’anno, la possibilità di acquistare titoli online, che sarà possibile poi fruire da qualsiasi dispositivo dotato di browser, sia online che offline, senza limitazioni di sorta.

In pratica Google, che si occupa soprattutto di software, ha deciso giustamente di puntare a questo mercato cercando di sganciare la fruizione dei testi elettronici dal supporto hardware necessario per leggerli, imboccando quindi la strada opposta a quella di Amazon e cercando di valorizzare al massimo la sua capacità di trasmettere contenuti attraverso Internet, senza costringere l’utente all’acquisto di un dispositivo come Kindle.

Ogni tanto bisogna anche dare merito a BigG e, in questo caso, l’iniziativa non potrà che fare bene a questo mercato in netta crescita, che fa prevedere un giro d’affari di ben 227 milioni di dollari, quasi 160 milioni di euro, entro il 2013. L’iniziativa per rendere aperta la fruizione dei libri digitali rilancerebbe infatti sia la competizione, attualmente ferma, offrendo la possibilità ad altri produttori di esordire sul mercato con i loro prodotti simil-Kindle, funzionando al contempo da volano nei confronti degli utenti, per far finalmente decollare un mercato che sicuramente Amazon e il suo lettore hanno contribuito a creare, ma che attualmente, proprio per l’unicità della proposta e della piattaforma, non è in grado da sola di far crescere come potrebbe.

Tutto ciò ammesso però che Google alla fine non fagociti l’intero mercato come tende solitamente a fare, guadagnandosi in questo modo la possibilità di dettare legge. È quanto preoccupa infatti il Dipartimento di Giustizia statunitense, che ha già avviato le procedure per valutare le conseguenze legate alla servizio Book Search.

Fonte

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