giu 30
Sono inarrestabili i pirati svedesi, nella loro guerra dichiarata al copyright così come lo conosciamo oggi. Indifferenti al processo che li vede coinvolti proprio in questi mesi, infatti, i fondatori del sito che ha cambiato per sempre il volto del P2P e sta contribuendo alla presa di coscienza dei propri diritti di consumatori da parte dell’utenza mondiale, lancia un’ennesima sfida: si chiama The Video Bay, fa il verso a YouTube e trasmetterà video in streaming, ma se ne infischierà di eventuali diritti d’autore e richiami ufficiali.

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giu 30
Lo sviluppo tecnologico che investe tutti i campi rende la nostra vita più semplice, spesso basta un piccolo gesto per far si che una macchina faccia il lavoro al posto nostro, consentendoci di risparmiare tempo e fatica. Pensate ai piccoli elettrodomestici di utilizzo quotidiano come uno spremiagrumi elettronico o un frullatore, o pensate a quanto rendono più agiati i nostri piccoli spostamenti scale mobili o ascensori. Ma tutto questo è sempre un bene?

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giu 29
Ormai il gioco delle major inizia a essere evidente e l’opinione pubblica sta prendendo sempre più coscienza degli abusi ingiustificati, finalizzati esclusivamente a difendere una lobby di interessi economici fortemente radicata nel campo dell’intrattenimento, disposta a tutto pur di mantenere lo status quo, come chiedere 1 milione di dollari per 24 brani scaricati a una madre single o accusare di aver scaricato musica illegalmente una persona… che all’epoca dei presunti fatti il PC non lo aveva proprio. E ora anche gli artisti cominciano a prendere le distanze.

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giu 29
In questo periodo il desiderio di salvaguardare l’ambiante è sempre più vivo nella mente e nel cuore delle persone: molte sono le iniziative intraprese e sempre maggiori sono gli studi riguardanti le nuove tecnologie che possono, in qualche modo, arginare il problema che incombe sul nostro pianeta.

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giu 26
Continua la telenovela del processo riguardante The Pirate Bay e noi continuiamo ad aggiornarvi degli sviluppi. Come ricorderete, in uno degli articoli passati vi avevamo informati della richiesta di annullamento del primo processo, da parte degli imputati, in quanto il giudice, appartenendo a ben due organizzazioni per la protezione del copyright, di una anche in qualità di consigliere e non di semplice iscritto, era giustamente sospettato di non essere imparziale. Oggi è arrivato il risultato, ma la Corte d’Appello di Svea ha rigettato l’istanza di annullamento del processo perché non ha ritenuto che ce ne fossero gli estremi. Miopia giuridica o manipolazione economica?

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