Zoes: il nuovo Social Network per gli stili di vita equosostenibili

Web e Business     Autore: Alessandro Crea Aggiungi un commento

Si chiama Zoes, acronimo di Zona Equo Sostenibile, ed è un nuovo social network nato dall’iniziativa della Fondazione Culturale Responsabilità Etica in collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana. L’obiettivo è quello di fornire un servizio a chi vuole praticare uno stile di vita corretto, offrendo una community che mette assieme persone, organizzazioni, produttori, enti locali e iniziative della società civile attiva. Grazie ad essa si potranno condividere informazioni su base locale, postare eventi e fare acquisti a prezzi slegati dalle fluttuazioni di mercato. Insomma si tratta di una piattaforma di servizio che consentirà commerci e scambi responsabili. Poi dicono che i Social Network non sono utili.

Zoes insomma è una rete sociale che nasce col preciso intento di diventare un punto di riferimento per tutte quelle realtà italiane votate al risparmio e al rispetto ambientale, dai gruppi di acquisto solidale alle comunità energetiche, dai produttori impegnati in un percorso di responsabilità alle banche etiche, agli enti locali che investono nella sostenibilità ambientale.

La registrazione prevede come profili il singolo dai 14 anni un su, l’impresa, il gruppo d’acquisto solidale, l’ente pubblico e l’associazione. Oltre ai soliti dati personali è necessario compilare un form che, in diversi passaggi, guida l’utente nel creare la propria pagina tramite cui poi interagire con gli altri componenti della community. Tra le domande alle quali bisogna rispondere ce ne sono riguardo gli stili d’acquisto, le fonti d’energia impiegate e il tipo di carburante usato per la propria auto. A iscrizione avvenuta sarà poi elaborato un profilo di equosostenibilità, basato sulle risposte fornite, che prevede quattro gradi di riferimento, sempre passibili di variazione, semplicemente correggendo le risposte nel proprio profilo.

Gli iscritti dovranno attenersi a una Carta dei principi, che è stata sviluppata assieme dalle varie realtà che collaborano al progetto ma che è aperta e sarà quindi arricchita nel tempo, attraverso il confronto e la partecipazione di tutti gli “abitanti della Zona”, come sono denominati gli iscritti.

Sul sito inoltre i commercianti che vi partecipano potranno mettere in mostra e in vendita i propri prodotti, garantendo l’assoluta trasparenza del prezzo e la sua stabilità nei confronti delle fluttuazioni del mercato. Gli utenti potranno poi effettuare gli acquisti come su un qualsiasi sito di e-commerce.

In tempi di crisi si tratta decisamente di un’iniziativa lodevole e utile, che comunque avrebbe senso anche al di fuori del momento economico attuale, giacchè imparare a consumare in modo corretto e sostenibile è qualcosa di auspicabile a priori. Insomma, l’ennesimo esempio di implementazione utile delle potenzialità della rete che, fortunatamente, non è solo frivolezza e-commerce e pornografia.

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