Windows 7 sui netbook: limitate gente, limitate!

Web e Business     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Windows 7 potrebbe essere la soluzione di Microsoft anche per rimpiazzare l’ormai vetusto XP nel segmento dei netbook, arrivando dove Vista aveva fallito, cioè all’essere un OS adatto ad ogni impiego e soprattutto installabile su qualunque macchina.

 

Se le voci delle settimane scorse, secondo le quali le versioni Starter Edition avrebbero portato una limitazione piuttosto grave che ne avrebbe impedito l’esecuzione di più di tre applicazioni in contemporanea, pare siano state smentite dalla stessa Microsoft, altrettanto non è per i cosiddetti requisiti hardware “massimi”. Esattamente, non minimi ma massimi, quindi oltre una certa configurazione hardware non sarà possibile installare le versioni Starter e Home Basic (for Small Notebooks PCs).

Restano quindi le direttive di Microsoft sulle licenze per i piccoli netbook che tanto avevano fatto discutere in precedenza, anche se d’altronde una ragione valida per tutto questo c’è… per Microsoft.

Vendendo le licenze per i netbook a costo più basso rispetto a quelle per PC normali, la casa di Redmond vuole in questo modo imporre un tetto massimo alle configurazioni, oltre il quale sarà necessario acquistare la versione a prezzo pieno. Così facendo Microsoft è in grado di proporre all’utenza dei netbook dei prezzi per licenza più convenienti, evitando al contempo che queste copie a basso costo finiscano per essere installate su qualunque PC, cosa che porterebbe gravi perdite alle casse dell’azienda.

A ben vedere però le specifiche che sembrano ormai quasi ufficiali non fanno ben sperare e potrebbero diventare inadeguate da subito per l’inserimento nella fascia dei netbook, ormai incamminati verso una strada che li renderà sempre più potenti e per questo incompatibili con le politiche di Microsoft.

La Starter e la Home Basic infatti non saranno installabili su netbook con schermo di diagonale maggiore di 10,2”, e fin qui niente di troppo preoccupante, ma saranno anche limitate ad un massimo di 1 GB di RAM, dove lo standard a breve sarà di 2 GB, 250 GB di hard disk o 64 GB di SSD, quest’ultimo valore un po’ basso vista la imminente riduzione dei prezzi e, cosa più grave, a processori single-core con frequenza massima di 2 GHz e con un TDP minore o uguale a 15W, inclusi chipset e soluzione grafica integrata.

L’ultimo requisito è probabilmente anche il più limitante per l’evoluzione dei netbook, che vedono ormai aperta la strada verso soluzioni multi-core più performanti e veloci, ma che potrebbero altresì vederne arrestata sul nascere la diffusione visto che non rientrerebbero nel segmento netbook secondo la definizione di Microsoft, obbligando gli acquirenti di tali soluzioni a pagare molto di più per la licenza dell’ultimo OS del colosso di Redmond.

Anche se si stanno cominciando a diffondere dei netbook con schermo più grande dei classici 10”, il vecchio formato sarà duro a morire per via della sua comodità e degli ingombri ridotti, così come si potrebbe passare sopra alla limitazione sulla capacità dell’hard disk, adottando qualche soluzione alternativa; la RAM potrebbe essere anche aggiornata in un secondo momento, ma che si fa per il processore? Rimarremo con gli attuali Atom N270 e N280 su chipset 945 per poter rimanere sotto la soglia di tolleranza di Microsoft?

Speriamo che queste specifiche vengano presto aggiornate e che, come è avvenuto per le limitazioni sulle applicazioni, presto Microsoft torni sui suoi passi e decida di essere un po’ più di manica larga con i produttori, prima che si rischi di bloccare l’evoluzione di un segmento che fino ad ora è rimasto anche troppo statico e che, così facendo, rischierebbe di restarlo ancora per lungo tempo.

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3 Commenti

  1. Shion

    Sinceramente non capisco la politica di Microsoft…..sembra faccia apposta per farsi del male da sola.Mi chiedo cosa impedirà ai possessori di questi notebook (e minipc) di installare una buona distribuzione linux (e la futura Moblin nata per sfruttare al massimo i netbook), e usufruire di tutta la potenza del proprio pc.E chissa’ che imparando a usare linux questi poi non decidano di farlo diventare anche OS del proprio pc “normale”.Piu’ logico sarebbe stato la creazione di una nuova versione Windows fatta apposta per girare su queste nuove tipologie di pc.
    Mi chiedo se sia la volta buona che la gente apra gli occhi verso le possibili alternative al sistema operativo MS, anche perchè qui non parliamo nemmeno piu’ di pirateria…..parliamo di castrazione dell’ hardware.

  2. Matteos86

    Utile ma potrà essere installato anche su pc meno potenti?

  3. Darlington

    Ad ogni modo la Starter non serve assolutamente a nulla già di suo… cosa me ne faccio di un OS che può far girare un massimo di tre applicazioni contemporaneamente?

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