Windows 7 per Natale ma più caro: problemi in vista

Web e Business     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

A quanto pare la notizia è quasi ufficiale: Windows 7 sarà pronto per Natale. Microsoft approfitterà quindi dell’onda di hype creatosi attorno al nuovo OS in questo periodo per cercare di avere sin da subito un buon volume di vendite. Fin qui nessun problema per l’utenza.

Ma non è così semplice il discorso. Infatti la casa di Redmond pare che stia pensando ad una politica dei prezzi quantomeno discutibile, aumentando i costi delle licenze di Seven rispetto a quanto si era fatto fino ad oggi con i precedenti sistemi operativi. Windows 7 costerà quindi di più, e questo viene confermato anche da Darrel Ward, product manager di Dell, che ha definito “ingenua” la strategia di Microsoft: aumentando i prezzi in effetti si vanificherà quella spinta all’acquisto tanto sognata dalla divisione marketing di Redmond.

Durante l’intervista a Ward da parte di CNet non si è parlato di prezzi precisi ma, stando alle affermazioni del dirigente Dell, Windows 7 costerà certamente di più, specie per le aziende interessate alla versione Professional.

Se con Vista Microsoft non si ritrovò certo con una gallina dalle uova d’oro per le mani, incassando nel primo trimestre di commercializzazione ben poco rispetto alle aspettative, con Seven pare che la lezione non sia servita e si stia per riproporre una situazione analoga, situazione che oltretutto andrebbe a svantaggio del fatturato del brand che, negli ultimi anni, è calato sensibilmente per la parte riguardante gli OS.

Gli utili generati dalla divisione sistemi operativi si sono man mano abbassati fino a raggiungere, nel 2008, l’11% del fatturato, trend ormai difficilmente ignorabile che è stato in gran parte causato dal fallimento di vendite di Vista. Se Seven riuscirà a far riprendere la retta via a Microsoft non è ancora chiaro, sicuramente al lancio ci saranno buoni sviluppi per la società di Redmond ma quanto durerà l’entusiasmo iniziale? Riuscirà Seven dove fallì il suo predecessore, ossia nel conquistare il cuore dell’utenza e spingerla al passaggio al nuovo OS senza troppi indugi? La concorrenza dell’open source è davvero così pressante? E quanto inciderà l’attuale crisi economica sulle vendite del neonato sistema operativo?

Tutte domande alle quali non è facile dare una risposta certa nell’immediato, certo è però che se Microsoft sbagliasse in pieno la politica dei prezzi al lancio la situazione non sarebbe rosea per il bilancio, vanificando mesi e mesi di continui investimenti pubblicitari sulle performance e sulla validità di Windows 7, dando un colpo netto alle speranze di quanti avevano creduto di poter finalmente migrare dal vecchio XP ad un OS più moderno e performante. Il problema non sarà tanto per l’utenza home, che, nell’ipotesi peggiore, ricorrerà in gran parte ai “soliti canali” per potersi munire di una copia di Seven, quanto per quella business, che si era mostrata sinceramente interessata al cambio di software ma che, se questo dovesse dimostrarsi troppo oneroso, sarebbe infine costretta a restare con quanto già disponibile, lasciando perdere, almeno per ora, il nuovo OS Microsoft oppure optando per soluzioni alternative come l’open source, che stanno sempre più prendendo piede anche se non sembrano, almeno dall’esterno, impensierire più di tanto la casa di Redmond.

Condividi su:
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • Print this article!
  • E-mail this story to a friend!
Articoli correlati:

Un commento

  1. Pidol

    hum costa di più e anche se piratato permetterà gli aggiornamenti…

    direi che oramai è assodato che la stragrande maggioranza dei profitti deriverà dai sistemi pre-assemblati

    :cool: :cool: :cool:

Lascia un commento

*
To prove you're a person (not a spam script), type the security word shown in the picture. Click on the picture to hear an audio file of the word.
Click to hear an audio file of the anti-spam word

Tema & Icone by N.Design Studio – modificato da Terry Labunda
Entries RSS Comments RSS Collegati