UE contro Intel: scontro finale

Web e Business     Autore: Ivan Schinella Aggiungi un commento

Da 9 anni ormai va avanti quello che è un susseguirsi di accuse e difese tra l’Unione Europea ed il gigante americano Intel, riguardanti il processo per abuso di posizione dominante che molto ha fatto parlare senza mai giungere ad una conclusione certa.

 

Potrebbe infine avere un epilogo questa annosa vicenda, forse proprio nei prossimi giorni, quando la Commissione Europea decreterà finalmente il verdetto su questo processo, dove Intel potrebbe rischiare una multa senza precedenti, pari a circa il 10% del suo fatturato, una cifra da capogiro che non lascerebbe indenne il colosso di Santa Clara.

Molti ricorderanno come tutto sia cominciato per l’accusa di concorrenza sleale verso Intel, che avrebbe stretto accordi poco chiari con i produttori di PC per utilizzare i propri processori a tutto svantaggio del concorrente principale, AMD. Si parò addirittura di “quote di concorrenza” fissate da Intel e che obbligavano i produttori a non concedere più di una data percentuale al rivale di sempre.

Ora il Commissario Europeo Neelie Kroes sembra voler chiudere la vicenda, pronta a dare una mega stangata ad Intel che potrebbe arrivare a pagare quasi 4 miliardi di dollari per la sua condotta poco chiara sul mercato europeo.  Oltre a questo sarà imposto ad Intel di modificare radicalmente il suo approccio con le aziende produttrici, rendendo più chiare e trasparenti le proprie pratiche commerciali e dando un taglio netto a quei presunti finanziamenti pubblicitari su cui non si è mai avuta troppa certezza, cosa che ha fatto immaginare a fondi diretti alle aziende per confermare la leadership del chip maker e allontanare il pericolo della concorrenza.

Non c’è dubbio che la situazione per Intel non sia rosea al momento, se la sentenza dovesse arrivare così com’è stata richiesta per il colosso di Santa Clara sarebbero problemi molto seri. AMD di certo ne trarrebbe grossi giovamenti dal punto di vista commerciale, guadagnandone anche come immagine. Gli utenti invece avrebbero finalmente una “vera” possibilità di scelta, in un mercato finora troppo monopolizzato e, a quanto pare, che è sottostato per lungo tempo ad un regime imposto in maniera piuttosto scorretta.

Vedremo come andrà a finire, anche perché, se la sentenza ci sarà, resta sempre da vedere se questa multa verrà effettivamente versata e, nel caso, a quali condizioni.

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